Fare il punto sullo stato di attuazione del progetto “Sicily cyber security”, la “control room” per il monitoraggio e il controllo delle aree a rischio del territorio regionale: questo l’obiettivo della riunione tecnica coordinata dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che si è svolta a Palazzo d’Orléans.
Cos’è il Progetto “Control room”
Prima di procedere sullo stato del progetto “Control room”, cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta. Una “control room” è una sala operativa centrale che serve al monitoraggio, alla gestione e al controllo. Tutte azioni volte ai sistemi, ai processi e a varie attività. Tutto viene svolto in tempo reale e è supportata da tecnologie digitali e analisi dati. Può essere utilizzata in diversi settori, come la videosorveglianza, l’industria, la gestione dei servizi urbani e le operazioni informatiche, per rispondere a emergenze, ottimizzare le prestazioni e migliorare il processo decisionale.
Esami svolti durante i lavori
Durante i lavori del Progetto della “Control Room” è stato esaminato in primo luogo lo stato di implementazione delle infrastrutture tecnologiche. Inoltre, i sistemi di monitoraggio già operativi. Nonché, le tempistiche per il completamento delle attività residue. L’obiettivo è quello di collaudare il sistema entro la prossima estate. L’azienda ha completato la progettazione esecutiva delle infrastrutture digitali e rilasciato la prima versione della piattaforma, già in fase di collaudo.
Quantto tiene il Governo a tale progetto?
Si tratta di un progetto che il governo Schifani ritiene strategico per la tutela del territorio. Verrebbe realizzato attraverso l’utilizzo di sistemi satellitari e tecnologici di avanguardia per prevenire i rischi e intervenire in caso di crisi.
Il sistema prevede l’installazione di 13 torrette di controllo e quasi 8000 sensori nelle aree demaniali e forestali a rischio. Una volta operativi, consentiranno un monitoraggio costante e in tempo reale delle zone più vulnerabili del territorio. Nella fase di sperimentazione, già in atto da settimane, sono stati attivati una torretta digitale pilota e 55 sensori.
La sede della “Control room”
La Control room avrà sede nella “Sala operativa unica regionale” nei locali di Sicilia digitale, a Palermo. Esattamente, dove già operano stabilmente la Protezione civile e il Corpo forestale, insieme a un presidio dei Vigili del fuoco, nella stagione antincendio. Il progetto è stato avviato grazie al recupero di 26 milioni di euro del Pon Legalità. Operazione, in seguito all’accordo stipulato dal presidente Schifani con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
Tutto ciò che consentirà il Progetto della “Control room”
Grazie all’integrazione di tecnologie avanzate di sensoristica, telecomunicazione e analisi dati, la Control room consentirà una gestione integrata e coordinata delle emergenze. Sistemi di allerta precoci, prevenzione dei rischi e tempi di risposta significativamente ridotti in caso di criticità.









