Nuova edizione de L’Inchiesta Sicilia – fondata nel Luglio del 1996 da un gruppo di giornalisti indipendenti

La musica popolare siciliana e la lotta della donna per affermarsi

Un ricco patrimonio culturale in cui le donne hanno sempre dovuto lottare per conquistare i propri spazi ed essere sempre meno oscurate dagli uomini. Ne parliamo con Adele Ferlito ed Emina Sedic, donne che lavorano nel settore della musica popolare siciliana presso Mhodì Music Company

di Patrizia Romano

Profonde difficoltà, storicamente legate a contesti socio-culturali che hanno sempre imposto alle donne un ruolo marginale.
Come in tutti i settori, queste difficoltà sono emerse anche nel mondo della musica.
Resilienza e resistenza è stato il comune denominatore che ha accomunato le musiciste siciliane, alle musiciste di tutto il mondo.
Donne di talento che hanno sconvolto la musica mondiale. Con la leggerezza delle loro mani, con la loro creatività musicale, l’intonazione naturale e la sensibilità del proprio animo, hanno premiato firme squisitamente maschili. Infatti, anche nel passato, molto spesso, dietro la firma prestigiosa di un musicista passato agli annali della storia musicale, c’è il talento, il cuore e l’anima di una donna, che ha saputo creare un suggestivo intreccio di vibrazioni sonore.
Molte di loro hanno conosciuto povertà, violenza, umiliazioni. Soprattutto, le donne siciliane sono emigrate in terre lontane per vedere riconosciuto il proprio talento. Non tutte hanno visto appagato il proprio sacrificio. Molte hanno continuato a essere sopraffatte e sottomesse dall’egocentrismo maschile.

Il percorso della musica popolare siciliana


E così, alla musica in senso generale, si intreccia la musica popolare siciliana. Una musica che emerge proprio dalla miseria, dalla povertà, dal dolore e dal sacrificio delle donne siciliane.
Cosa è cambiato da allora?

Quale evoluzione storico-sociale ha percorso e raggiunto la musica popolare siciliana?

Mhodì Music Company

Ne parliamo con Adele Ferlito ed Emina Sedic, due donne che lavorano per l’etichetta di Comusi, acronimo di Coesione Musicale Siciliana, nata da un’idea di Mhodì Music Company. Una realtà artistica, che nasce con l’obiettivo di diffondere oltre lo Stretto e oltre i confini della Penisola la musica popolare siciliana.

Comusi, costola di Mhodì Music Company  è una società che dal 2008 opera nel settore editoriale, musicale.
La cooperazione, la solidarietà e lo spirito di aggregazione creano sempre equilibrio e perfezione. E ciò avviene pure nel settore della musica popolare siciliana.

L’evoluzione della musica popolare siciliana

Il ruolo della donna, anche nell’ambito musicale popolare, è stato a lungo marginale.
Cosa è cambiato negli ultimi anni?
Negli ultimi anni si è assistito a un cambiamento significativo. Se in passato il ruolo della donna era spesso relegato a una posizione secondaria, oggi si registra una partecipazione sempre più attiva e consapevole anche negli ambiti organizzativi, tecnici e progettuali della musica.

Per Mhodì, la valorizzazione non è mai stata una questione di genere, ma di qualità e originalità artistica. Abbiamo sempre creduto che la buona musica non abbia etichette, e che superare le classificazioni tradizionali sia fondamentale per favorire una reale inclusione. In questo contesto, è cresciuto l’interesse delle donne a essere protagoniste non solo sul palco, ma anche dietro le quinte.

Il ruolo della donna oggi

Qual è oggi il ruolo della donna sul piano editoriale? È ancora solo un’artista da palcoscenico o assume ruoli più determinanti?
Oggi il ruolo della donna nel panorama editoriale musicale è decisamente più centrale, operativo e strategico rispetto al passato. Figure come Caterina Caselli e Mara Maionchi hanno aperto la strada, dimostrando che è possibile incidere concretamente nei processi decisionali.

Sempre più donne sono coinvolte nello scouting, nello sviluppo artistico, nella produzione e nella gestione dei progetti musicali. Non sono più soltanto interpreti, ma protagoniste attive lungo tutta la filiera creativa e imprenditoriale della musica.

Le identità locali e popolari

Mhodì punta sulla ricerca di artisti locali. Negli ultimi anni si è aperta anche agli artisti stranieri.
Quali risultati avete ottenuto?
Negli ultimi anni Mhodì ha ampliato il proprio raggio d’azione verso collaborazioni internazionali. I risultati sono stati interessanti, ma non uniformi: molto dipende dalla lingua e dal genere musicale.

I brani in inglese risultano generalmente più accessibili al pubblico italiano. Mentre altre lingue possono incontrare inizialmente maggiori resistenze, soprattutto in assenza di familiarità culturale. Tuttavia, come accade anche per la musica in dialetto siciliano, quando si crea un legame emotivo forte, queste barriere tendono a ridursi. Negli ultimi tempi, inoltre, si nota una rinnovata attenzione discografica verso le identità locali e popolari.

Una rete internazionale di artisti

Export e import di artisti hanno creato una rete internazionale: a cosa ha portato?
Questo processo ha favorito un maggiore scambio culturale e artistico, accendendo l’interesse verso realtà indipendenti che in passato erano confinate a una dimensione regionale o nazionale. Oggi queste realtà riescono più facilmente a dialogare e a inserirsi in circuiti internazionali.

Le donne siciliane che hanno portato la musica popolare siciliana oltre Oceano


Quali donne siciliane hanno portato la musica popolare siciliana oltre i confini italiani?
Diverse artiste hanno contribuito in modo significativo alla diffusione della musica popolare siciliana nel mondo. Rosa Balistreri ne è un esempio emblematico, per la sua capacità di restare fedele alla tradizione.

Altre, come Carmen Consoli e Olivia Sellerio, hanno saputo contaminare le radici popolari con linguaggi contemporanei. Più recentemente, artiste come Delia Buglisi portano avanti questo dialogo tra tradizione e innovazione.

Dal nostro punto di vista, collaboriamo attivamente con diverse artiste anche attraverso il progetto COMUSì – Coesione Musicale Siciliana – per promuovere lo scambio culturale e musicale.

L’import di artiste straniere in Sicilia


Nell’import di artiste straniere, quali esempi hanno portato musica popolare nell’Isola? Come avviene l’intreccio con le artiste siciliane?
L’incontro tra artiste straniere e realtà siciliane avviene spesso attraverso collaborazioni progettuali, residenze artistiche e produzioni condivise. Non si tratta solo di “importare” musica, ma di creare un dialogo tra tradizioni diverse.

Questo intreccio nasce dall’incontro tra identità culturali in quanto vengono introdotti nuovi linguaggi, sonorità, strumenti e prospettive. Il risultato è una contaminazione creativa che arricchisce entrambe le parti.

L’esperienza personale nella musica popolare dialettale siciliana


Il percorso di alcune musiciste è segnato da esperienze personali difficili.
Qualche esempio significativo?
La musica è spesso uno spazio di elaborazione emotiva. Molte artiste trasformano esperienze personali complesse in espressione artistica, dando vita a brani profondi e autentici.

Senza entrare necessariamente nei singoli casi, è evidente come il vissuto personale – anche quando segnato da dolore o difficoltà – possa diventare una forma di narrazione e, in alcuni casi, di liberazione. La musica, in questo senso, ha anche una funzione catartica.

Quanto durerà ancora la lotta della donna


Quanto devono ancora lottare le donne per affermare la propria dignità artistica?
La sopraffazione maschile è ancora un problema?
La situazione varia molto a seconda dei contesti, ma è evidente che non si sia ancora raggiunta una piena parità. Il fatto stesso che sia necessario ribadire il valore delle donne nel mondo del lavoro e della cultura dimostra che il percorso non è concluso.

Rispetto al passato, le opportunità sono aumentate e la mentalità è sicuramente più aperta. Tuttavia, la parità reale – quella concreta e quotidiana – richiede ancora tempo e un cambiamento culturale più profondo.

Come Mhodì, crediamo fortemente in questo processo di trasformazione e ci impegniamo a sostenerlo in ogni suo aspetto: dalla valorizzazione dei progetti artistici alla creazione di spazi inclusivi, fino al supporto concreto delle professioniste che operano nel settore musicale.

La lingua siciliana


Come si reinterpreta oggi la lingua siciliana in chiave moderna?
La lingua siciliana può essere reinterpretata in molti modi. Si può partire dal recupero di brani tradizionali, rielaborandoli con arrangiamenti contemporanei e strumenti moderni, oppure creare nuove composizioni che utilizzano il dialetto per raccontare storie attuali.

Il dialetto diventa così un mezzo espressivo vivo, capace di connettere passato e presente e di dare nuova forza narrativa alla musica.

Tematiche della musica popolare siciliana

Quali sono le principali tematiche dei testi popolari?
Le tematiche della musica popolare sono estremamente varie e riflettono la ricchezza della tradizione. Si va dalle storie d’amore agli episodi comici, dai racconti legati alla natura e al territorio fino alle leggende e alle memorie del passato.
Questi testi rappresentano un patrimonio culturale che racconta l’identità di un popolo, le sue emozioni e la sua storia.

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