Nuova edizione de L’Inchiesta Sicilia – Testata di approfondimento fondata nel Luglio del 1996 da un gruppo di giornalist* indipendenti

Minori a perdere

Ogni due minuti, nel Vecchio Continente, scompare un bambino. Circa 23mila i minori dei quali si sono perse le tracce nel 2023. La fotografia di una realtà che si può chiamare emergenza solo per la necessità di fare veramente e concretamente qualcosa. Ma sembra che per l’attuale premier italiano, Giorgia Meloni, non sia una priorità del inserire in agenda (le foto del servizio sono di Gianni Lannes)

di Gianni Lannes

Mentre l’estate dell’anno 2024 impazza, con moltitudini di turisti che sciamano agiatamente ovunque, ecco l’odissea invisibile di neonati, bambini e adolescenti. Minori. Se non muoiono di stenti durante il viaggio o annegati nel Mediterraneo, sbarcano in Europa con pochi spiccioli di vita per scampare alla violenza, alla guerra, alla persecuzione o alla fame. Tanti approdano pure in Italia e molti, da anni, svaniscono nel nulla, dopo essere stati relegati nelle cosiddette strutture di “accoglienza” dello Stato tricolore, più simili a prigioni che a case-famiglia.

Venezia

A conti fatti nel vecchio continente scompare un bambino ogni due minuti. In media assommano a 250mila le segnalazioni ogni anno nell’Ue e solo in Italia, nel 2023, i casi di minori di cui si sono perse completamente le tracce sono stati 22.899. Il fenomeno registra un aumento esponenziale almeno dal 1993, quando l’Italia fu accusata nella sede dell’Europarlamento in base a una mozione documentata e approvata, della scomparsa in Brasile di migliaia di pargoli mediante finte adozioni. Il Belpaese, infatti, da allora, è un crocevia di bambini e adolescenti scomparsi per sempre. Il nuovo rapporto pubblicato da Missing Children Europe, la federazione europea che si occupa di bambini scomparsi e sfruttati sessualmente, illumina il fenomeno, sia pure con dati approssimati per difetto. Il governo italiano, peraltro, non ha mai ratificato la Convenzione del Consiglio d’Europa contro il traffico di organi umani. Perché? 

Secondo i numeri della Commissione Europea, circa il 15 per cento delle vittime della tratta di esseri umani nell’UE sono bambini. E in base ai dati dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, i bambini di età compresa tra i 13 e i 17 anni rappresentano la maggioranza delle vittime di tratta, 46,6 per cento. Tornando allo Stivale, recenti stime di Lost in Europe ipotizzano che circa 51.439 minori non accompagnati siano scomparsi tra il 2021 e il 2023 da centri di accoglienza nel contesto europeo allargato (Unione Europea più Gran Bretagna, Norvegia, e Svizzera). Di questi, quasi la metà erano accolti sul territorio italiano e 10.100 sono risultati scomparsi nel solo 2023. Ciò significa che in media, in Italia, ogni giorno scompaiono quasi 28 minori stranieri non accompagnati senza lasciare traccia.

Dove vanno a finire i piccoli malcapitati?

È mai possibile che bimbi di pochi anni d’età, giunti dopo incredibili peripezie nello Stivale, comunque in affidamento istituzionale, svaniscono senza lasciare tracce?

Dal 2021 al 2023 in Italia sono spariti nel nulla almeno 20 minori stranieri ogni giorno sotto affidamento dello Stato tricolore: in totale circa 23 mila. Di questi bambini e adolescenti si è persa ogni traccia. Lo attesta peraltro il rapporto “Lost in Europe”. I numeri del governo Meloni e quelli dell’Unicef non combaciano: nell’anno 2023 almeno 3.574 minori identificati mancano all’appello. In Italia le cifre ufficiali non tornano da almeno un decennio. Nel 2023 sono approdati nel Belpaese attraverso la rotta del Mediterraneo quasi 27 mila minorenni stranieri di cui oltre 17 mila senza genitori. E tra i 2.476 morti in mare c’era una marea di minori. 

Naufragio

Secondo il Ministero delle politiche sociali, “I minori stranieri non accompagnati (MSNA) censiti in Italia al 31 dicembre 2023 sono 23.226, in maggioranza maschi (88,4%) e hanno per la maggior parte 17 (46,1%), 16 (27,3%) e dai 7 ai 14 anni (13,7%)”. Complessivamente se prendiamo per buone le cifre istituzionali, il 2 per cento degli scomparsi vanta un’età che varia da 0 a 6 anni. Dall’insediamento a Palazzo Chigi il 22 ottobre 2022 di Giorgia Meloni, i rapporti mensili sugli MSNA svaniti nel nulla sono diventati nebulosi alla voce “sparizioni”: i minori scomparsi sono definiti “allontanamenti volontari o per altri motivi”. A tutt’oggi l’Italia non ha ratificato la Convenzione del Consiglio d’Europa sul traffico di organi umani e l’attuale presidente del Consiglio Meloni non ha presentato al Parlamento il rapporto annuale (2023) sulla violenza contro i minori. Perché? Disattenzioni?

Nel 2023 sono stati circa 157 mila i rifugiati e migranti arrivati in Italia attraverso la rotta del Mediterraneo centrale, tra cui circa 26.800 minorenni di cui 17.319 minori stranieri non accompagnati. È quanto emerge dal Rapporto Annuale dell’Ufficio Unicef per l’Europa e l’Asia Centrale in Italia a sostegno di bambine/i, adolescenti e famiglie migranti e rifugiati in Italia.

Per tutto l’anno, l’isola di Lampedusa è stato il principale punto di confluenza via mare, con circa il 70 per cento del totale degli arrivi. Un aumento significativo degli sbarchi è stato inoltre registrato anche in altre regioni meridionali, come Calabria e Puglia. Altri ingressi hanno interessato le frontiere terrestri del Nord del Paese con gli arrivi dalla rotta balcanica, per i quali però non sono disponibili dati aggiornati. 

L’articolo 17 comma 1 della legge 3 agosto 269 dell’anno 1998, stabilisce che “Il presidente del Consiglio dei ministri presenta ogni anno al parlamento una relazione sull’attività svolta”, e più precisamente: una “relazione al Parlamento sull’attività di coordinamento in tema di prostituzione, pornografia, turismo sessuale in danno di minori quali nuove forme di schiavitù”. La Meloni occupa l’alta carica governativa a Palazzo Chigi dal 22 ottobre 2022 e non vi è traccia di questo importante compito. Nella stagione del disamore per la vita umana, infanzia e adolescenza sono mercanzia pregiata.

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