Oltre il 60 per cento dei viaggiatori solitari è rappresentato da donne. Questa tendenza è in forte espansione.
Le donne che viaggiano da sole, negli ultimi anni, sono sempre di più. L’incremento annuo è dell’8 per cento, circa, rispetto all’anno precedente. Un incremento percentuale che ha iniziato la sua ascesa, dopo il lockdown provocato dal Covid. Esperienza, per molte donne, traumatica.
L’evoluzione globale della donna
Un fenomeno, quello del viaggio in solitaria al femminile, legato all’evoluzione e all’emancipazione femminile in senso globale. La donna ha acquisito, maggiore auto consapevolezza, auto stima e autonomia. Questa crescita evolutiva alimenta in lei il bisogno di libertà, di decidere da sola e, soprattutto, di alleggerirsi dai ruoli di ‘moglie’, ‘compagna’, ‘figlia’. Pertanto, vuole vivere, anche se soltanto per pochi giorni, mettendo al centro sé stessa.
Le donne che viaggiano da sole, infatti, partono da questi principi per affrontare e assaporare questa esperienza sensoriale unica e irripetibile.
Ci sono le donne che viaggiano da sole
L’altro aspetto che salta all’occhio, è che buona parte delle donne che viaggiano da sole hanno più di 50 anni. Molte di loro sono pensionate o alle soglie della pensione. Ma il dato che, veramente, offre importanti spunti di riflessione è che le donne che viaggiano da sole non sono necessariamente single. Molte di loro sono sposate o hanno una relazione stabile con il proprio compagno. Ciò nonostante, ‘scelgono’ di viaggiare senza il proprio partner e intraprendere questa esperienza in solitaria.
Una fetta di mercato in crescita
Il fenomeno, sempre più crescente, delle donne che viaggiano da sole, sta prendendo una fetta di mercato del settore molto interessante. Come tale, l’industria del turismo si sta attrezzando adeguatamente. Nascono così i viaggi d’avventura per sole donne, cabine da crociera per single attrezzate per soddisfare le specifiche esigenze della donna e tanto altro ancora.
Emancipazione economica
Non sottovalutiamo l’emancipazione economica della donna. Anche se ancora permane un gap di genere sul piano remunerativo, le donne hanno raggiunto livelli occupazionali considerevoli rispetto al passato. Una conquista lenta, ma in evoluzione, che fa prendere sempre più coscienza alla donna che occuparsi di sé stessa è bello. E cosa meglio di un viaggio in solitaria, non in solitudine (ndr), può meglio appagare questo desiderio?
La sicurezza
Una delle cose che il settore turistico mirato alle donne che viaggiano da sole deve offrire è la sicurezza. Nonostante l’emancipazione, la donna rimane sempre un soggetto vulnerabile.
Pertanto, gli operatori turistici specializzati in viaggi per sole donne organizzano tour con guide femminili, scelgono con cura alloggi in luoghi sicuri e affidabili, selezionano le aziende locali, forniscono indicazioni esaustive per la sicurezza, nonché opportunità di connessione e contatti di emergenza.
Viaggiare da soli non è un peccato da espiare
Alcuni tour operator, addirittura, non applicano il supplemento singolo. Azione, questa, che li rende decisamente competitivi e concorrenziali sul mercato. Viaggiare da soli ed esigere condizioni da single non è un peccato da espiare con supplementi economicamente penalizzanti, ma un insieme di esigenze confezionate per una persona che, ‘semplicemente’, decide di viaggiare da sola.
Il futuro dei viaggi in solitaria al femminile
L’aumento delle donne che viaggiano da sole non è una ‘moda’ passeggera, ma un cambiamento radicale nel modo di essere e di concepirsi donna.
Con l’avanzare degli, rappresenta un fenomeno sempre più stabile e duraturo. Una nuova tendenza che aprirà per i tour operator che operano nel settore in maniera sempre più specialistica, un futuro sempre più ‘roseo’.









