La sicurezza urbana: come garantirla coesione sociale e coinvolgimento dei soggetti territoriali dovrebbero stare al primo posto, ma sono inesistenti. Soprattutto, lo è chi ne è responsabile sopra e fuori dalle poltrone
(Riceviamo e volentieri pubblichiamo)
Egregio Signor Prefetto,
Egregio Signor Sindaco,
I gravi episodi che hanno recentemente visto la nostra città protagonista in negativo rappresentano l’ennesimo segnale di allarme che, giustamente, invita l’intera comunità palermitana a predisporre ogni strumento utile ad arginare i rischi di un progressivo imbarbarimento del tessuto sociale.
La sofferenza in ogni quartiere
Interi quartieri della città hanno sofferto e continuano a soffrire, anche in conseguenza di una crisi socio-economica persistente e di condizioni di emarginazione che rischiano di compromettere i valori fondamentali della convivenza civile e, in particolare, la serenità e le prospettive di crescita delle giovani generazioni.
L’impegno dimostrato dalle SS.LL.
Prendiamo atto con attenzione e rispetto dell’impegno dimostrato dalle SS.LL. in indirizzo sulle tematiche della sicurezza e della legalità, a partire dalla riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, svoltasi presso l’Ufficio Territoriale del Governo, così come degli incontri promossi dall’Amministrazione comunale che hanno previsto il coinvolgimento di enti statali e di organizzazioni del sociale.
Rammarica tuttavia lo scrivente Sindacato Nazionale Inquilini e Assegnatari (SUNIA) il mancato coinvolgimento di un presidio sociale storicamente radicato nel territorio, quale il nostro, presente da anni nel quartiere ZEN.
Lo Zen: attenzione a chi lo valica
Lo ZEN, come altri quartieri della nostra città, corre infatti il costante rischio di una marginalizzazione strutturale che può rappresentare terreno fertile per la crescita di fenomeni di illegalità e disagio. Riteniamo invece che una visione complessiva, capace di valorizzare il protagonismo dei soggetti sociali e delle realtà territoriali, possa costituire un efficace argine ai rischi di esclusione e frammentazione.
Il rapporto travagliato tra i cittadini e le istituzioni
La normalizzazione del rapporto tra cittadini, città e istituzioni – fondata sull’ascolto, sulla presenza e sulla capacità di offrire risposte concrete ai bisogni primari – rappresenta il vero campo di intervento sul quale agire con decisione.
Le legittime esigenze di legalità e sicurezza non devono, e non possono, prescindere dalla tutela delle garanzie dei diritti essenziali, a partire dal diritto all’abitare, all’inclusione sociale e alla dignità.
Le affermazioni del Sunia
In tale prospettiva, il SUNIA conferma la propria piena disponibilità a collaborare con le istituzioni cittadine e prefettizie, mettendo a disposizione competenze, esperienza e presenza territoriale al servizio della città e dei cittadini.
Certi di un Vostro riscontro, porgiamo distinti saluti.
SUNIA – Sindacato Nazionale Inquilini e Assegnatari
Il Segretario Generale
Zaher Darwish









