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Giovanni Caramazza risponde a Eros Lodato

di Redazione

Apprendiamo da un comunicato stampa le preoccupazioni di Eros Lodato, circa un coinvolgimento diretto del Coni e della mia persona nella campagna elettorale per le prossime elezioni regionali.

 

 
Condividendo l’interesse di tutelare l’indipendenza dello sport dalla politica, riusciremmo a comprendere il senso del comunicato stampa del vicepresidente Lodato unicamente se quanto da lui riferito fosse vero. Ma così non è.  
Vogliamo, infatti, rassicurare lui e chiunque possa aver dato credito ad un sms di sostegno elettorale circolato a mia insaputa da un numero a me sconosciuto, che non ho mai inviato, nè mai autorizzato nessuno ad inviare, un sms con contenuti elettorali a mio nome. Per tale increscioso episodio, che mi vede parte lesa, ho dato mandato ai miei legali di tutelare il buon nome mio e del Coni. 
Con riferimento al possibile conflitto di interessi fra la carica di presidente del Coni e di coordinatore di educazione fisica dell’ufficio scolastico regionale, prescindendo dalle ovvie considerazioni sull’importanza dello sport nella scuola e sugli indiscutibili vantaggi delle sinergie fra istituzioni, vogliamo rammentare: 1) che il ruolo di coordinatore di educazione fisica dell’ufficio scolastico regionale mi è stato assegnato a seguito di un pubblico concorso e tale ruolo non dipende in alcun modo dal Provveditore agli Studi di Palermo; 2) che la carica di Presidente del CONI è una carica elettiva per la quale sono stato eletto all’unanimità e per la quale non ricevo alcun compenso; 3) che non vi è nessuna norma che preveda l’incompatibilità fra i due ruoli.
Comprendiamo che il clima elettorale, relativo alle prossime elezioni politiche regionali ed agli imminenti rinnovi delle cariche sportive, possa far perdere lucidità a chi è impegnato attivamente su questi fronti, ma confidando nella buona fede di tutti, siamo convinti che Lodato sarebbe più facilmente a conoscenza delle iniziative del CONI e potrebbe dare al movimento sportivo cittadino il contributo per il quale lo avevo scelto come vicepresidente, frequentando maggiormente la sede del CONI stesso.
Fa bene, infine, Lodato a ricordare Massimo Costa, voglio, infatti, ancora una volta ribadire, che il Coni ed il sottoscritto resteranno spettatori non coinvolti in questa campagna elettorale, proprio nel solco di una tradizione che ha visto il mio predecessore lo stesso Massimo Costa, allora candidato sindaco, dimettersi immediatamente dalla carica di presidente regionale del Coni per non coinvolgere l’istituzione sportiva nella campagna elettorale che andava ad intraprendere. Un gesto che lo stesso Costa non era tenuto a fare, in quanto non esiste incompatibilità alcuna fra la carica di sindaco e quella di presidente regionale del Coni.

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