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Gastronomia sostenibile per una migliore qualità della vita

Acquistare prodotti locali, magari preferibilmente bio, meglio se da piccoli produttori, acquistare le giuste quantità per evitare gli sprechi e non lesinare sulla qualità: poche semplici indicazioni per una gastronomia sostenibile.

di Clara Di Palermo

Quello della sostenibilità è un concetto che ormai ci è familiare in più settori del nostro quotidiano, incluso il cibo, tanto che dal dicembre 2016 l’Assemblea generale delle nazioni Unite ha deciso di istituire la Giornata mondiale della Gastronomia sostenibile.
Giornata che si celebra ogni 18 giugno e anche ieri, infatti, ci è stata ricordata l’importanza di una spesa green, una spesa che rispetti l’ambiente e ci consenta di portare sulle nostre tavole ingredienti ecologici. Ma non solo questo: a questa spesa virtuosa si deve abbinare la capacità di ridurre gli sprechi.

Poche e semplici regole possono fare la differenza

Per esser certi di attenerci ai canoni di una gastronomia sostenibile, dobbiamo preparare piatti che tengano conto non solo delle tradizioni dei luoghi in cui ci si trova, ma anche della sostenibilità delle coltivazioni e del modo in cui vengono proposti al cliente nei negozi di alimentari.

Tra le indicazioni da seguire per una gastronomia sostenibile, ce n’è una che farà sorridere molti (incluso chi vi scrive che regolarmente la dimentica in casa…) ed è la compilazione della lista della spesa. Questo perché ciò consente di acquistare giusto i prodotti che servono in casa ed evitare gli sprechi. In quest’ottica, è importante anche prestare attenzione alla scadenza dei cibi.

Acquistare prodotti locali, magari preferibilmente bio, meglio se da piccoli produttori, acquistare le giuste quantità per evitare gli sprechi e non lesinare sulla qualità. A proposito di sprechi, è importante sottolineare come in Italia si butti via, ogni anno, una quantità di cibo equivalente a circa 6 miliardi Euro, cibo che, in taluni casi, percorre migliaia di km prima di arrivare sulle nostre tavole. Il che significa che talvolta una parte si deteriora e va gettata.

Preferire cibi bio, di produzione locale significa anche proteggere le biodiversità e dare più attenzione alla nostra salute. Le ricette per una gastronomia sostenibile? Si può sperimentare tanto, l’importante è usare verdure e ortaggi di stagione, riducendo al minimo o a zero gli scarti, riutilizzare gli avanzi, evitare di acquistare cibi in imballaggi di plastica e fare attenzione al consumo di acqua. Dettaglio, quest’ultimo, troppo spesso trascurato.

Come si può capire, dunque, bastano poche semplici pratiche per una gastronomia sostenibile, come ci ricorda la FAO nel video che segue.

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