Un sasso nello stagno: quale futuro per Palermo? Le prime 50 firme dell’appello manifesto per Valentina Chinnici

Un sasso nello stagno: quale futuro per Palermo? Le prime 50 firme dell’appello manifesto per Valentina Chinnici

- giovedì 10 Febbraio 2022 - 10:13

Un sasso nello stagno: quale futuro per Palermo? Perché il candidato o la candidata a sindaco di Palermo non siano decisi nel chiuso di logiche di palazzo, i primi 60 firmatari dell’appello scelgono Valentina Chinnici, docente, presidente del CIDI e consigliere comunale, capace di ascoltare e interpretare le migliori aspettative non solo dei giovani, non solo della scuola, ma anche di coloro che hanno sperato in un futuro diverso e hanno partecipato, attraverso l’impegno politico e il civismo consolidato nel tempo, alla trasformazione e alla cura della società palermitana

«Mancano tre mesi alle elezioni amministrative in cui saremo chiamati a eleggere il Consiglio Comunale e il nuovo Sindaco di Palermo, e ci preoccupa il silenzio assordante calato in città. Chi è più addentro a logiche partitiche ha spiegato che le forze politiche sono state troppo assorbite dalle elezioni del Presidente della Repubblica per occuparsi di questioni locali. Eppure noi sappiamo che queste non sono elezioni come tante altre. Si chiude, infatti, l’esperienza amministrativa di Leoluca Orlando, che ha attraversato e governato alcuni cambiamenti epocali per la storia della nostra città, rimasta saldamente legata a logiche affaristico-mafiose fino alla fine degli anni ‘80 (escludendo il generoso e coraggioso tentativo fatto da Elda Pucci finora unica sindaca di Palermo), quando fiorì la cosiddetta Primavera palermitana, stagione segnata da grandi fermenti e speranze, in cui la città subì lutti atroci e devastanti da cui seppe rialzarsi con fiducia e forza rinnovate».

L’appello

Parlano così, analizzando quel che ci lasciamo alle spalle e ciò che ci si dovrebbe fare riflettere sul futuro che aspetta la città di Palermo nei prossimi mesi l’appello con le prime 50 firme per le quali “tornando ai nostri giorni, appare evidente che, né il sindaco Orlando nè i partiti presenti in Consiglio comunale, hanno lavorato per garantire una classe dirigente adeguata a fronteggiare le sfide e i cambiamenti sempre più veloci che caratterizzano la contemporaneità. Tuttavia, come ha detto il Presidente Mattarella nel suo recente discorso di insediamento, “la qualità stessa e il prestigio della rappresentanza dipendono, in misura non marginale, dalla capacità dei partiti di esprimere ciò che emerge nei diversi ambiti della vita economica e sociale, di favorire la partecipazione, di allenare al confronto… I partiti sono chiamati a rispondere alle domande di apertura che provengono dai cittadini e dalle forze sociali».

La coalizione di centrosinistra

«All’intera coalizione di centrosinistra, allora, ci rivolgiamo perché il candidato o la candidata a sindaco di Palermo non siano decisi nel chiuso di logiche di palazzo -si legge ancora nel documento –  ma perché trovino spazio anche le istanze che vengono dalla società. Ai partiti chiediamo una scelta improntata a quella dignità, che per quasi 20 volte Sergio Mattarella ha invocato nel suo discorso di insediamento, definendola “pietra angolare del nostro impegno, della nostra passione civile. Siamo convinti che non sia più il tempo di una leadership solitaria, ma di una autorità politica che sappia coordinare una nuova classe dirigente, capace di immettere nuove energie, passioni e intelligenze nel tessuto politico e amministrativo della città.

Le difficoltà a governare una città come Palermo

Sappiamo che governare oggi una città del Sud grande e complicata come Palermo, in bilico tra un dissesto economico e un piano di riequilibrio pieno di grosse incognite, è un sacrificio prima ancora che un onore per chi vorrà assumersene la responsabilità. Eppure, malgrado le mille difficoltà, nel tessuto civile della nostra città si sono distinte esperienze significative di impegno, di testimonianza, di resistenza contro il disagio e le ingiustizie, si sono sperimentate pratiche culturali importanti, sono cresciute significative esperienze economiche, si sono radicate pratiche di cittadinanza attiva senza barriere e confini. È questo il mondo al quale ci rivolgiamo affinché prenda nelle proprie mani il futuro di Palermo. Abbiamo bisogno di una squadra fatta di volti, di storie e ricca di idee, capace di affrontare una fase difficilissima per la nostra comunità. Sappiamo, inoltre, che insieme alla squadra e alle idee serve una persona in grado di farsi interprete di questo progetto».


Chiara la scelta di chi sa e potrebbe operare il cambiamento auspicato

«Ci rivolgiamo a una palermitana che abbiamo imparato ad apprezzare nelle sue mille battaglie in questi anni. Ci rivolgiamo così a Valentina Chinnici, chiedendole di mettere il suo cuore e le sue forze alla guida di un progetto che abbia queste ambizioni.
Valentina Chinnici, docente, presidente del CIDI (Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti), consigliera Comunale, attivista sul campo su vari fronti, ha saputo ascoltare e interpretare le migliori aspettative non solo dei giovani, non solo della scuola, ma anche di coloro che hanno sperato in un futuro diverso e hanno partecipato, attraverso l’impegno politico e il civismo consolidato nel tempo, alla trasformazione e alla cura della società palermitana.


Testimonianza concreta di un impegno costante

 È  stata la testimonianza concreta di un impegno costante e profondo sui temi della scuola e dell’educazione, nelle difficoltà dei quartieri, accanto a tantissime associazioni, nel sostenere battaglie dei settori produttivi. In questi anni ne abbiamo apprezzato la generosità e la competenza maturata in consiglio comunale, ne abbiamo misurato anche la capacità di ascolto e confronto aperto e leale. Per tali ragioni le chiediamo di mettere la sua candidatura a disposizione dell’intera coalizione democratica e progressista della città, perché crediamo che, affiancata dalle migliori competenze nei vari settori della pubblica Amministrazione, possa risollevare la città in un momento storico particolarmente delicato e critico. Il tempo è qui, è ora».


Le prime 60 firme per chi volesse sottoscrivere l’appello

(Seguono le prime 60 firme. Per chi volesse sottoscrivere l’appello, può inviare mail con il proprio nome e cognome a: pervalentina2022@gmail.com)

Gabriella Aglialoro
Antonella Alongi
Valeria Balsano
Aristide Barone
Rosa Maria Barreca
Mario Basile
Rosalia Bellante
Daniele Billitteri
Sergio Buonadonna
Giorgia Calandra
Rosanna Cataldo
Augusto Cavadi
Massimo Chimento
Nicoletta Ciolino
Viviana Conti
Mari D’Agostino
Loredana Daniele
Zaher Darwish
Giankarim De Caro
Grace Fatta
Margherita Ganci
Marco Gelsomino
Rossella Giletto
Filippo Grippi
Monica Inglima
Piera Ingrassia
Alessandra Lo Presti
Maria Loria
Tato Mancuso
Victor Matteucci
Massimo Messina
Renato Miceli
Laura Mollica
Maria Monteleone
Chiara Motisi
Ottavio Navarra
Annamaria Pensato
Giusto Picone
Caterina Pietravalle
Concetta Pizzo
Roberta Pizzullo
Salvatore Porrovecchio
Gianni Rigamonti
Gianfranco Raia
Maria Rizzo
Rosana Rizzo
Enza Rizzo
Nino Rocca
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