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A Palazzo Asmundo sfilano i nuovi fashion designer made in Palermo

Palazzo Asmundo ha ammaliato, la numerosa platea presente alla sfilata finale degli allievi di Fashion and Costume Design dell’Accademia del Lusso...

di Redazione

Palazzo Asmundo con la sua bellezza straripante ha ammaliato il 29 Novembre,  la numerosa platea presente alla sfilata finale  degli  allievi di, Fashion and Costume Design dell’Accademia del Lusso

 

di  Annamaria Vella*

Ecco i nuovi fashion  designer made in Palermo  Marianna Abbate, Valentina Cilia, Liliana Graziano, Francesca Mandalà, Gemma Lo Bianco, Serena Santamarina, Clara Savoca, Dario Spitalieri, Maria Vazquez.
I mood delle collezioni prendono spunto  sia da elementi naturali  che architettonici e la realizzazione si basa anche  su materiali nuovi e sperimentali che riescono a ricreare le forme delle strutture architettoniche d’avanguardia. Ma guardiamoli nel dettaglio.
Marianna Abbate  esprime l’ingenuità ed l’eleganza delle bambole trionfano in un carosello che diventa   gonna, Valentina Cilia non perdendo il suo senso di Valentina Cilia non perde la sua classicità ma ci parla dell’effetto tatoo simulando   i tatuaggi  con  pizzi ricamati che  risaltano  la figura femminile. Clara Savoca sperimenta i nuovi confini del cartamodello ispirandosi alle gemme e ai cristalli non più utilizzati per il loro effetto decorativo ma visti nella loro reale struttura come facenti parte dell’abito stesso.Liliana Graziano ama  ispirarsi alle varie sfaccettature dell’acqua e Francesca Mandalà  ci accompagna  in visioni quasi surreali di abiti fluorescenti, lampade in movimento, create dall’unione di tessuti sintetici, luci al neon e  importanti strutture che danno il movimento.sfilata-palazzo-asmundo1
E con Gemma Lo Bianco la stilista- danzatrice si  fa un tuffo nel mondo tribal: le opere di due rappresentanti dell’arte del graffito, Zio Ziegler e Jean Michel Basquiat, si uniscono allo stile di danza “Urban Tribal”per una sfilata davvero sorprendente. Serena Santamarina, fedele al suo amore, rivisita il punk in modo davvero incantevole, Maria Vazquez tocca la perversione e  il fetish  anche con la sperimentazione  di un materiale alternativo, il latex, tessuto plastificato che rifiuta i tradizionali metodi di cucitura e viene assemblato con tecniche innovative. Infine, Dario Spitalieri che presenta una collezione ispirata alla ricerca e alla sperimentazione: l’abito scultura legato l’architettura utilizzando  un materiale introdotto da circa un decennio nel settore edilizio: il woodn, un legno tecnico.

Particolare Menzione per il make up curato dalla new sem School di Palermo di Giorgio Taormina: gli allievi hanno studiato le espressioni più significative per ogni out fit. Pregevoli le acconciature del maestro Pino Ciacia, fashion hair di lunghissima esperienza che ha voluto plasmare il suo estro con la creatività dei giovani stilisti. Emozione,  adrenalina che emanavano i nuovi emergenti stilisti!
Ancora una volta vediamo come arte e moda, passato e presente si sposano perfettamente, l’atmosfera senza tempo del palazzo e un anteprima del futuro suggerito dalle nuove collezioni,  hanno lasciato senza fiato tutti i presenti, me compresa!
Durante gli anni accademici oltre ad imparare da cosa e come iniziare per dare vita ad una nuova collezione , ci viene insegnato soprattutto a credere in noi stessi e in quello che vogliamo proporre al mondo della moda, in questa occasione più che mai ho potuto notare che l’obbiettivo è stato piacevolmente raggiunto!

*allieva 3°anno fashion and Costume design Accademia del Lusso

 

 

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