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“Figli del caos”, la memoria per costruire il futuro

Con "Figli del caos" di Sergio Sichenze, Palazzo Triolo inaugura uno spazio dedicato alla lettura, che sarà fucina di idee, eventi, confronti. L'appuntamento è per domenica 18 ottobre, alle 17,30, a Corleone nella biblioteca di Palazzo Triolo. (Le foto del palazzo sono di Santi Caleca, per gentile concessione della famiglia Triolo).

di Clara Di Palermo

Cosa distingue un cammino da un altro? Non solamente i luoghi, sono soprattutto le persone e le storie, le emozioni che queste trasmettono.

Così il cammino che ha condotto Sergio Sichenze da Paceco a Corleone ha una connotazione particolare perché i luoghi sono raccontati da chi li vive e li ha vissuti, una raccolta di unicità individuali, dell’amore per i territori.

Questa raccolta di emozioni è racchiusa in un libro in due volumi, “Figli del caos”, edito da Navarra Editore, che sarà presentato domenica prossima, 18 ottobre, alle 17,30 a Corleone nella biblioteca di Palazzo Triolo, dimora storica di famiglia che si trova lungo quella che un tempo era la via principale del paese.

Una scelta, quella di Palazzo Triolo, che ha un significato particolare. La casa apparteneva all’avvocato Ugo Triolo, assassinato dalla mafia a fine gennaio del 1978, che allora ricopriva la carica di vice pretore onorario a Prizzi. I figli Dario e Fabrizia desiderano far divenire una parte del palazzo, inclusa la biblioteca, un luogo di incontro e di confronto, di rinascita del territorio. La memoria deve diventare l’essenza di un futuro capace di ricordare ma anche di guardare avanti.

Per questa ragione Palazzo Triolo inaugura uno spazio dedicato alla lettura, che sarà fucina di idee, eventi, confronti, per essere trasformato in qualcosa di cui tutti possano fruire e su cui si possa costruire.

“Figli del caos” ha un sottotitolo che spiega l’essenza stessa dello scritto… Viaggio nell’ascolto, perché l’ascolto delle narrazioni raccolte lungo il cammino da Paceco a Corleone, regala ricordi indelebili, ancor più di fotografie o cartoline, o selfie (per essere più attuali).

Leggere il racconto di Sichenze da la sensazione di ascoltare personalmente le voci e le emozioni dei narratori, che altro non sono che testimoni dei tempi e dei luoghi, luoghi lungo quella che fu l’Antica Trasversale Sicula.

A questo primo appuntamento, saranno numerosi gli eventi, che seguiranno a Palazzo Triolo (una parte dell’edificio è diventato una elegantissima dimora di charme), perché il cammino di cui si narra nel libro va anche letto come metafora di rinascita.

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