Palermo dietro i vetri. La città e i suoi scrittori da dietro una finestra

Redazione

Palermo dietro i vetri. La città e i suoi scrittori da dietro una finestra

- lunedì 23 Gennaio 2017 - 08:29

Palermo dietro i vetri. Quanti volti ha una città. Come può cambiare il modo di vederla, di percepirla a seconda degli stati d'animo di chi la osserva...

Palermo dietro i vetri. Quanti volti ha una città. Come può cambiare? Come può cambiare il mio modo di vederla, di percepirla a seconda degli stati d’animo, a seconda di chi la osserva? Le finestre, poi, sono luoghi privilegiati di osservazione, specialmente se chiuse, specialmente se dietro i vetri la luce è spenta

 

di  Maria Grazia Sclafani

Dalle finestre si osserva non visti ciò che accade nel mondo, come se il mondo non ci appartenesse; ci si perde nei propri pensieri osservando un punto nel vuoto, si fantastica, si costruiscono Ventotto scrittori palermitani, per nascita o per adozione, di raccontare ciò che “vedono” dalla loro finestra, senza dare loro ulteriori indicazioni. Ne è risultato un caleidoscopio letterario, che racconta meravigliosamente i mille e mille volti di Palermo, le sue strade, le sue persone, le sue storie. Come chi, protetto dalle mura di casa, osserva il paesaggio al di fuori da dietro i vetri, modificandolo a piacimento per trasformarlo in storie.

Un percorso attraverso le contraddizioni e le idiosincrasie di una città che lotta ogni giorno per riaffermare se stessa, per salvare la propria identità senza rinunciare alla modernità. Una Palermo bellissima nella sua dignità di nobildonna forse un pò decadente ma pur sempre nobile. Una bella signora. Ecco come appare sempre e comunque la città. Una di quelle che hanno classe anche quando sono costrette a vestire di cenci. Dignitosa nei suoi palazzi d’epoca. Bellissima nel suo centro storico fatto di vicoli. Fatta di monumenti di cui nessuno si cura, di gioielli nascosti fra cumuli di macerie. Fredda e tagliente nelle periferie, morbida e accogliente per le vie del porto. Bellissima mentre ci spiava dalle persiane. Mentre guardava e sorrideva sorniona. L’ordine dei racconti, poi, non è casuale, ma disegna un percorso che dal centro va verso la periferia per poi ritornare da dove era partito, in una spirale che, mi auguro, avvolga il lettore così come ha avvolto me. L’idea della creazione di questa antologia, realizzandola grazie a Torri del Vento, la casa editrice che ha pubblicato il libro, è Paolo Siena, libraio con l’hobby della fotografia, che lo ha pensato per una nobilissima causa che lo riguarda personalmente. Il libro è dedicato al figlio Valerio, affetto da autismo. “Mi piace pensare che Valerio – dichiara Paolo Siena-  come tutti i bimbi speciali, veda ogni cosa in modo puro, con la semplicità e con la purezza, a noi ormai sfuggita, dei sognatori. Come chi, protetto dalle mura di casa, osserva il paesaggio al di fuori da dietro i vetri, modificandolo a piacimento per trasformarlo in storie.

Per immaginarle, queste storie, ho chiesto a 28 scrittori di raccontare un pezzo di città visto dalle loro finestre. Il risultato è questo libro, che partendo da una riflessione sull’autismo è diventato un omaggio alla città di Palermo

Tutti gli autori hanno rinunciato a percepire qualsiasi compenso derivante dalla proprietà delle loro opere e hanno deciso, con l’editore, che tutto sarà devoluto alla ASP 6 – Ospedale V. Cervello, agli ambulatori cittadini dedicati alla diagnosi e al trattamento dell’autismo, per quei bimbi speciali per l’acquisto di supporti didattici e ludici.

Leggere è sempre un farmaco, stavolta non solo per il lettore.

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