Liberami, oppure…Le ultime cose – I film della settimana

Massimo Arciresi

Liberami, oppure…Le ultime cose – I film della settimana

- mercoledì 05 Ottobre 2016 - 09:01

Questa settimana al cinema: Liberami di Federica di Giacomo, oppure...Le ultime cose di Irene Dionisio...

Voglia di Cinema! – I consigli di Massimo Arciresi

 

Liberami (Italia/Francia, 2016) di Federica di Giacomo – Documentario
Difficile cogliere il quotidiano di un esperto prete siciliano (padre Cataldo) intento a esorcizzare i fedeli – giovani o meno – che presentano le preoccupanti caratteristiche di una possessione demoniaca. L’“apolide” Di Giacomo, ligure, laureatasi a Firenze e formatasi come cineasta a Barcellona, già autrice del sobrio Il lato grottesco della vita (ambientato a Matera), ci è riuscita con ammirevole equilibrio, non dimenticando di inserire qualche sequenza un po’ più costruita – quasi a ribadire la possibilità della finzione – per rendere ancor più neutrale il suo punto di osservazione. Sacerdoti specializzati, presunti indemoniati e loro congiunti offrono vivide testimonianze. L’obiettivo è discreto, lo spaccato sociale che ne deriva è più accostabile alla cronaca che alla religione o alla superstizione.

 

Oppure… le_ultime_cose

Le ultime cose (Italia/Svizzera/Francia, 2016) di Irene Dionisio con Fabrizio Falco, Roberto De Francesco, Christina Rosamilia, Alfonso Santagata
Situazioni personali o familiari che rasentano l’indigenza, oggetti di valore (spesso più affettivo che economico) affidati alle mani di untuosi impiegati. Un banco dei pegni, con i ricettatori che lo contornano come avvoltoi pronti ad approfittare delle difficoltà altrui (ma per qualcuno, analogamente, è l’ultima spiaggia), diventa così lo specchio di una condizione diffusa, l’indesiderabile approdo finale, una palestra di moralità (soprattutto per un giovane perito che ci lavora da poco). Un’opera acerba, o meglio aspra, provvista di un buon cast (con menzione per De Francesco, riconvertitosi in veneto).

 

Voglia di cinema! La frase della settimana

«No Kids? È una nuova corrente di pensiero.» La seducente Maribel Verdú illustra la sua filosofia anti-marmocchi al ritrovato amico Diego Peretti, che pur di intrecciare una relazione con lei fingerà di non essere il padre della sua adorata bimba di 9 anni (Guadalupe Manent) nello scontato ma non disprezzabile Se permetti non parlarmi di bambini! (Sin hijos, Argentina/Spagna, 2015) di Ariel Winograd.

 

Tag:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta