Chat e messaggini: attenzione alla Whatsappite

Redazione

Chat e messaggini: attenzione alla Whatsappite

- lunedì 14 Aprile 2014 - 08:59

L’uso sfrenato di smartphone e tablet per scrivere e inviare messaggini può accentuare un problema già esistente di infiammazione dei tendini della mano

di Daniela Mainenti

Le malattie e i problemi di salute cambiano continuamente con il modificarsi degli stili di vita. Ha destato particolare interesse, di recente, nel mondo medico il caso di una donna spagnola alla quale è stata diagnosticata una ‘Whatsappite’.

Whatsappite = tendinite quindi?

Secondo la rivista Lancet, l’infiammazione ai polsi diagnosticata a una donna al pronto soccorso di un ospedale di Granada sarebbe stata causata dall’eccesso di messaggi inviati dalla signora che per sei ore non aveva staccato le sue mani dalla tastiera del cellulare. Ines Fernandez Guerrero, la dottoressa che ha descritto il caso e che ha avuto in cura la paziente ha così scritto:

«La diagnosi per il dolore bilaterale ai polsi è stata di Whatsappite. Il trattamento è consistito in farmaci antinfiammatori e astinenza totale dai messaggini, con un miglioramento solo parziale anche per il fatto che la paziente non ha seguito la prescrizione e ha scambiato di nuovo messaggi».

La donna di 32 anni, incinta al sesto mese, era stata costretta a rivolgersi al pronto soccorso per una terribile infiammazione ai polsi. Secondo i medici dell’ospedale di Granada questa infiammazione sarebbe stata causata da un uso prolungato della popolare chat. La donna, infatti, ha ammesso di aver scritto messaggi sul cellulare, del peso di 120 grammi, per circa sei ore.

Era il giorno della vigilia di Natale la donna aveva impiegato gran parte del suo tempo ad inviare messaggi di auguri. Ad illustrare il bizzarro caso è stata la celebre rivista scientifica internazionale The Lancet.

“La paziente lamentava un dolore ai polsi e la diagnosi è stata un’infiammazione e bilaterale ad entrambi i polsi causata da Whatsappite la terapia imposta dai medici è consistita, quindi, in farmaci antinfiammatori e completa astinenza dalle chat e dai messaggini”.

Ciò nonostante la paziente non ha seguito le indicazioni dei medici e ha continuato a scrivere messaggi, inoltre a causa della gravidanza ha potuto assumere solo paracetamolo perciò il suo miglioramento è stato solo parziale.

The Lancet ricorda che negli anni Novanta ci fu un’esplosione di casi di ‘Nintendite’, un’ infiammazione ai pollici causata da un uso intensivo delle consolle di videogiochi .

Un eccesso dell’uso degli strumenti social sarebbe all’origine scientifica- medica di disturbi precisi non solo di tipo psicologico, è di questi giorni l’allarme sull’uso eccessivo dei selfie, ma anche di tipologia organica.

Il rischio di tendinite legato all’utilizzo del telefonino è tuttavia molto basso. Non è corretto, infatti, parlare di causa perché non esiste una patologia da tastiera. Picchiettare sui tasti per un periodo prolungato, che siano di un videogioco o di un cellulare, può nella maggior parte dei casi accentuare un problema che ha altre cause. Si verifica la stessa cosa che accadrebbe a un soggetto che corre nonostante abbia un’infiammazione al tendine d’Achille.

Il primo consiglio, che danno i medici, è , pertanto, preventivo: evitare di passare troppo tempo a mandare messaggi. Se proprio si è costretti, può essere utile cambiare posizione molto spesso oppure appoggiarsi a un piano, al bordo del tavolo, e modificare l’inclinazione, per aumentare o diminuire la tensione di alcuni tendini che, così, si scaricherebbero in maniera alternata.

Il segnale d’allarme è sicuramente il dolore, che aumenta con il movimento e diminuisce a riposo. Quando si inizia ad avvertire i primi segnali di fastidio, ripetutamente, è necessario iniziare a sgranchirsi le mani attraverso esercizi di stretching del polso e delle dita effettuando, ad esempio, esercizi di flesso estensione progressiva senza carico. Se il problema persiste è consigliabile prenotare una visita da uno specialista.

Di recente , infine , sono state avviate campagne di comunicazione che sensibilizzano il pubblico sull’in opportunità di inviare sms mentre si stà guidando e sui pericoli che da ciò possano derivarne.

Certamente una maggiore attenzione e moderazione sarebbe auspicabile per tutti gli utenti se non, meglio, un orientamento maggiore verso la socializzazione interpersonale “ dal vivo”

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