I figli delle notte e Quello che so di lei… questa settimana al cinema

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Voglia di cinema! I consigli di Massimo Arciresi

 

I figli delle notte (Italia/Belgio, 2017) di Andrea De Sica con Vincenzo Crea, Ludovico Succio, Fabrizio Rongione, Yulliia Sobol
Per una volta buon sangue non mente. Il nipote di Vittorio De Sica (figlio del recentemente scomparso compositore Manuel e non per niente anche autore delle musiche) esordisce con un film se non innovativo (è vicino agli umori di certo Avati) quantomeno disturbante. L’ambientazione fa molto: un isolato collegio per studenti privilegiati e “macchiati” da qualche bravata. Lo scopo dell’istituto è educarli a dirigere degnamente le aziende di famiglia. Tuttavia, l’offerta formativa, tra sorveglianze, dinieghi e finte distrazioni, è più varia di quel che sembri… Sguardo obliquo su una classe dirigente instradata verso la corruzione fin dall’adolescenza, immerso in un’atmosfera sinistra, disagevole (buona la fotografia di Stefano Falivene), protagonisti due complici dai destini diversi (gli idonei Crea e Succio).

 

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Quello che so di lei (Sage femme, Francia, 2017) di Martin Provost con Catherine Frot, Catherine Deneuve, Olivier Gourmet, Quentin Dolmaire
Ostetrica capace, prudente e tradizionalista, Claire ritrova – suo malgrado – Béatrice, un tempo compagna del padre (di cui peraltro sconosce le sorti), oggi seriamente malata. Non ha alcuna voglia di riallacciare un rapporto non privo di ombre, eppure il riavvicinamento diventa inevitabile, con ovvi risvolti positivi per entrambe. Frot e Deneuve in una gara di bravura senza vincitrici, dirette con sensibilità e discreto acume da Provost, già avvezzo ai ritratti femminili (Séraphine, Violette). L’ingresso nella vicenda dolceamara del camionista/agricoltore Paul (un inedito Gourmet) catalizza la narrazione.

 

Voglia di cinema! La frase della settimana


«Se credete che resti a guardare mentre preparate i miei amici per pranzo…»
Il draghetto vegetariano Oskar si oppone all’idea “cannibalesca” della sua tribù di “buongustai”, cercando poi di aiutare l’amico protagonista, già spalleggiato dall’istrice Matilda, a riparare a un guaio combinato (la perdita della preziosa erba di fuoco che gli era stata affidata) nel fiacco cartoon Nocedicocco – Il piccolo drago (Der kleine Drache Kokosnuss, Germania, 2014) di Nina Wels, Hubert Weiland.

 

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