Osteopatia: Effetti e benefici

Redazione

Osteopatia: Effetti e benefici

- domenica 15 Settembre 2013 - 10:55

La medicina osteopatica interviene con trattamentii manuali, all’organismo e permettendo di recuperare manuali, fornendo input all’organismo e permettendo di recuperare l’equilibrio del paziene senza alcun ricorso a farmaci. Come?Effetti e benefici: ne parliamo con il dottor Salvo Mistretta, osteopata

 

foto studio mistretta 1

L’osteopatia è una disciplina ‘globale’ che cura il paziente nella sua unicità. Spesso a torto  considerata una medicina ‘alternativa’, in realtà è complementare alle altre discipline.

Tutte le parti dell’organismo, scheletro,  muscolatura,  nervi, organi, visceri, apparato sanguigno, psiche, per essere in perfetto equilibrio, devono lavorare in sinergia:  la salute è proprio questo.  “Per ridare benessere al paziente – spiega il  dottore Salvo Mistretta, osteopata D.O, docente C.S.d.O.I (Catania e Palermo) e iscritto al Roi (Registro Osteopati d’Italia) –  si interviene con la regolazione dei complessi sistemi che risiedono, per la gran parte, nella colonna vertebrale, dove sono presenti i centri nervosi regolatori”.

L’importanza del benessere della colonna vertebrale è evidente, non esistono movimenti sbagliati, a meno che non si subisca un trauma. È quindi molto importante conservare una buona meccanica vertebrale.

Si parla molto oggi di postura sbagliata, in realtà l’organismo crea degli accomodamenti per poter andare avanti. Se si ha mal di schiena si assume una postura antalgica, e l’osteopata può correggere le cause del problema, che possono essere molteplici: viscerali, muscolo-tendinee, organiche, scheletriche.

L’osteopata consulta eventuali esami diagnostici e clinici del paziente e poi si procede con la visita osteopatica. Individuate le cause del problema,  l’osteopata le corregge, utilizzando esclusivamente tecniche manuali. Non è previsto né l’uso di ausili né l’uso di farmaci. “Il compito di noi osteopati  – riprende il dottor Mitretta – è quello di fornire degli input all’organismo per permettergli di ritrovare l’equilibrio, quindi la salute.

Si può ricorrere all’osteopata per lombalgie, lombosciatalgie, mal di testa, esiti di distorsioni, vertigini, dolori mestruali, cervicalgie e per altri diversi problemi, come per esempio quelli dell’articolazione temporo-mandibolare. Per quanto riguarda il mal di testa – continua – escludendo le cause conclamate di questo disturbo, come per esempio le affezioni tumorali o importanti problemi di flusso artero-venoso, molto importante è l’aiuto della medicina osteopatica che considera il sintomo sempre una manifestazione di sofferenza dell’organismo”.

Il mal di testa può essere causato da disfunzioni, cioè cattivi funzionamenti di strutture vicine, ma anche lontane dal cranio. Le cause sono da ricercarsi per ogni specifico caso e possono essere davvero numerose. Potrebbero essere traumi da attività sportiva, tensioni emotive, disturbi interni, dell’apparato gastrointestinale o problemi legati all’articolazione temporo – mandibolare.

Qualunque tipo di limitazione meccanica nell’ organismo, infatti, influenza sistemi e organi. L’osteopata opera con diverse forme di manipolazione per ridare libertà alle zone in disfunzione.

Generalmente, quando la struttura viene normalizzata, la funzionalità dell’organismo migliora. Nel caso di un problema occlusale, il cattivo funzionamento della mandibola può ripercuotersi per esempio sulla zona cervicale e impedire una buona circolazione sanguigna all’interno del cranio, oltre a generare una contrattura dei muscoli della zona che può causare la cefalea. La terapia osteopatica si può effettuare con un piccolo ciclo di tre sedute, intervallate di dieci- quindici giorni.

Anche l’ernia del disco viene curata in maniera efficace con l’osteopatia. Essa si manifesta generalmente in un’età compresa tra i 40 ed i 55 anni. Ma le cattive abitudini del vivere contemporaneo portano sempre più spesso ad una sofferenza anche in soggetti molto più giovani.

L’ernia del disco consiste nella rottura dell’anulus fibroso che contiene il disco presente tra un corpo vertebrale e quello sottostante. La colonna vertebrale dà protezione al midollo, erniandosi il disco va a comprimere il midollo e quindi le radici nervose che da esso si dipartono per giungere agli arti inferiori per la colonna lombare e gli arti superiori per la colonna cervicale.

Le sedi più frequenti dove si manifesta sono la zona lombare bassa e la zona cervicale bassa, poiché a questi livelli le vertebre hanno un grado maggiore di libertà, rispetto ad altri livelli vertebrali. Con il lavoro osteopatico, il corpo ritrova un nuovo equilibrio da ogni punto di vista: vertebrale, viscerale, organico e di conseguenza anche posturale. È chiaro infatti che se si è giunti alla sofferenza da ernia, la struttura corporea non lavorava in buona armonia: all’osteopata la funzione di rimuovere le cause di questo cattivo funzionamento.

Cause che possono essere molteplici e risiedere anche in distretti lontani dalla sede dell’ernia: per fare un piccolo esempio, una caviglia dolente può determinare un cattivo appoggio e creare uno squilibrio, o anche un cattivo funzionamento dell’articolazione temporo-mandibolare. Vero è che con l’avanzare dell’età il dolore diminuisce poiché i dischi vanno incontro a sempre maggiore disidratazione, dunque diminuiscono di volume.

“Dopo i 55-60 anni –conclude l’osteopata – la sofferenza da ernia discale é destinata ad attutirsi. Consiglio vivamente, a chi lo desidera, per ritrovare l’equilibrio perso senza uso di farmaci e ausili, di rivolgersi a un osteopata professionista, che abbia perlomeno maturato sei anni di formazione, come peraltro previsto dai criteri europei”.

 

Studio Salvo Mistretta Osteopatia e Rieducazione via Abruzzi,57 Palermo

Cell. 338 2713679

osteomistretta@gmail.com

foto studio mistretta 2

 

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