Celiachia: malattia di lusso?

Redazione

Celiachia: malattia di lusso?

- sabato 23 Novembre 2013 - 18:17

Gli alimenti privi di glutine subiscono troppi passaggi e troppo lunghi. Fattore, questo, che attesta i prezzi su uno standard decisamente elevato. L’alternativa per abbassare i prezzi. Ne parliamo con il dott, Montagna 

 

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Negli ultimi anni c’è stato un notevole aumento dei nuovi diagnosticati affetti da morbo celiaco e di persone intolleranti al glutine, senza nondimeno dimenticare chi conduce una dieta priva oltre che di glutine anche di latte e derivati, uova, lieviti ecetera. Gli alimenti privi di glutine hanno, pertanto, un prezzo decisamente alto. In realtà, i prezzi così alti sono legati ai troppi passaggi cui sono sottoposti a troppi passaggi. In merito a ciò, la catena Celi@chia Food si propone di intervenire, cercando di ridurre i vari passaggi in modo da abbassare i costi ad essi legati. In che modo? Ne parliamo con il dott. Montagna, ….., esperto….

 

Dott. Montagna perché i prezzi dei prodotti senza glutine sono così alti?

 

Nonostante la domanda secca e unica non ha una sola risposta, perché vari sono i fattori e gli elementi che entrano in gioco in tal senso.

Come ogni settore di nicchia ove la domanda è concentrata in un numero ristretto di persone, il prezzo è tendenzialmente superiore rispetto a un prodotto di largo consumo. Inoltre, le procedure di notifica ministeriale di uno stabilimento di produzione di dietoterapeutici ha dei tempi e dei costi non indifferenti.

Per cui di conseguenza volente o dolente tutto questo si ripercuote sul prezzo finale del prodotto. Consideriamo, inoltre, i costi legati alla propaganda medico – scientifica, alla sponsorizzazione a fini pubblicitari delle varie associazioni di categoria e i vari passaggi che subisce il prodotto dal produttore al consumatore.

 

Quale può essere la soluzione per ampliare l’offerta e così portare a una riduzione dei prezzi?

 

In questi quattro anni di attività sono nate circa 40 nuove aziende e in tutta risposta a Gennaio di questo anno c’è stato un rincaro medio del 7 per cento. Ciò dimostra che nonostante l’offerta di prodotti è aumentata, i prezzi non hanno subito nessuna flessione in negativo, ma anzi hanno la tendenza ad aumentare, seguendo il normale andamento di mercato.

Questo è dovuto al fatto che la nuova azienda non propone un prezzo per il proprio prodotto basato su una reale e dettagliata analisi dei costi di produzione sommata alla marginalità che s’intende ricavare, ma il prezzo viene stabilito su quello medio di mercato di un prodotto analogo. L’effetto causato è quello che tutti conosciamo, cioè, un aumento dell’offerta, ma una uniformità dei vari prezzi.

Ciò dimostra che la soluzione non è quella di aumentare l’offerta, perché in questi anni non ha provocato un abbassamento dei prezzi. Come dicevo pocanzi, questi prodotti subiscono troppi passaggi; in merito a ciò la catena Celi@chia Food si propone di intervenire, cercando di ridurre i vari passaggi in modo da abbassare i costi ad essi legati.

La COOP ha fatto una cosa analoga, però a mio avviso, non è stata sufficientemente efficace, in quanto si è puntato solo ad una riduzione dei prezzi senza tenere conto delle penalizzazioni che hanno subito sia l’assortimento che il servizio realmente erogato.

Per servizio Celiachia Food si intende sia un assortimento elevato di prodotti, ma anche seguire passo – passo, consigliando, facendo corsi di cucina, degustazioni e quant’altro può servire a rendere quanto più semplice e meno traumatico l’approccio a questo mondo, in special modo per i nuovi diagnosticati.

 

Sono in aumento i consumatori dei prodotti gluten free?

 

Si in questi ultimi quattro anni c’è stato un aumento  dei nuovi diagnosticati affetti da morbo celiaco e di persone intolleranti al glutine, senza nondimeno dimenticare chi conduce una dieta, perché intollerante,  priva oltre che di glutine anche di latte e derivati, uova, lieviti etc.

Nonostante i progressi fatti dalla medicina e quindi dalla diagnostica nell’accertamento della celiachia, ad oggi ancora diversi casi esistono di persone che non hanno una diagnosi corretta e certa e non sanno dunque come comportarsi. È pur vero che esistono molte varianti di celichia con diverse sintomatologie.

 

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