Il 13 novembre 2025, a Palermo, si è ufficialmente conclusa la prima raccolta fondi, che ha permesso di sostenere concretamente il servizio ospedaliero di Al-Awda.
Desideriamo ringraziare sentitamente tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato, mettendo a disposizione il proprio tempo, spazio e mezzi e ci scusiamo sin da ora se involontariamente dimenticassimo qualcuno.
Chi ha patecipato
Ringraziamo le seguenti anime che hanno contribuito:
Our Voice, con la quale si è instaurata una partnership basata su principi comuni di solidarietà e lotta costante;
ExKarcere, che instancabilmente ha portato avanti mobilitazioni a Palermo contro il genocidio palestinese perpetrato dallo Stato sionista e terrorista d’Israele;
La Musica Contro Il Silenzio, movimento diffuso in tutto il Paese che a Palermo ha sempre agito con determinazione, senza lasciarsi condizionare dai moderatismi;
La cittadina di Castelbuono e il sindaco Mario Cicero, che fin dall’inizio del genocidio hanno sostenuto senza esitazioni le comunità palestinesi, mettendosi in prima fila con supporto concreto;
L’Assemblea Cittadina, che ogni martedì, da due anni, si riunisce per analizzare le notizie di attualità e discutere azioni sul territorio per contrastare la narrazione occidentale sulla questione palestinese e denunciare le complicità nel genocidio;
Mercurio Festival, che ha devoluto parte del ricavato di un proprio festival alla causa palestinese.
Casa Tulime e l’associazione DAZEROACENTO, che insieme hanno coordinato una raccolta attraverso l’artigianato.
Gharraf Bottega ALAB, che ha disposto una sua creazione per la raccolta e si è mossa mantenendo l’etica del coinvolgimento diretto con i palestinesi in diverse attività.
Un ringraziamento speciale va anche a tutte le persone che, a titolo individuale, hanno contribuito con generosità e partecipazione.
Un esempio concreto di civiltà e umanità
Grazie a tutti questi soggetti, il contributo alla solidarietà internazionale diventa un esempio concreto di impegno civico e umano.
Questi gesti di solidarietà rivelano con forza quanto l’unità collettiva possa tradursi in risultati concreti. Tuttavia, tali risultati non ci sollevano dalla responsabilità di affiancare al sentimento di solidarietà un percorso consapevole di decostruzione e decolonizzazione delle nostre menti, un percorso di cui tutti e tutte necessitiamo. Non stiamo “salvando” la Palestina: stiamo adempiendo al nostro dovere, quello minimo, imprescindibile.
I popoli oppressi
Quando volgiamo lo sguardo ai popoli oppressi, non possiamo limitarci a rappresentarli come vittime passive, destinate a subire. È nostro compito restituire loro la dignità di poter reagire, di esercitare la propria voce. Non possiamo tollerare che altri decidano per loro: va garantito il diritto fondamentale all’autodeterminazione.
Sono questi i mezzi che contribuiscono alla liberazione nei territori dai principi di supremazia, a partire dalle nostre menti e approcci.
L’ospedale Al-Awda un tragico esempio di pulizia etnica
L’ospedale Al-Awda rappresenta uno dei tanti, drammatici esempi di come lo Stato sionista e terrorista d’Israele persegua un vero e proprio piano di pulizia etnica nei confronti del popolo palestinese.
Oltre a tentare di cancellare l’identità e la memoria di un intero popolo, dall’inizio del genocidio ha progressivamente distrutto l’istruzione, utilizzato la fame come arma e reso impossibile l’accesso alle cure mediche essenziali — tutte condizioni che, se garantite, costituirebbero la base per il futuro di una comunità.
Un barlume di speranza
In questo contesto devastante, l’ospedale Al-Awda rappresenta il barlume di speranza nel nord della Striscia di Gaza. Ogni giorno i medici affrontano sfide immense e spesso drammatiche, e il loro coraggio ci richiama all’impegno costante nel sostenerli, affinché questa luce di solidarietà non venga mai spenta.
Abbiamo inoltre, avviato una raccolta fondi online in favore dello stesso ospedale, con il quale saremo in collegamento telematico, domani mercoledì alle ore 18.00 dalla sede di OurVoice in Via Villaermosa 29 a Palermo.
sosteniamo l’ospedale Al Awda a Gaza
Presidente Voci nel Silenzio Z. Darwish









