Quando a Siracusa sarà attiva la tariffazione dei rifiuti in maniera puntuale (Tarip)? Quando, la Tarip, questo strumento che, se utilizzato dalle Amministrazioni Comunali permette di incrementare di un ulteriore 20% la percentuale di raccolta differenziata, sarà adottato per tutta la municipalità siracusana? Le domande, ovviamente, sono retoriche, E’ noto e chiaro a tutti che la Tarip, purtroppo, non potrà essere attivata durante questo ultimo anno e mezzo del contratto di appalto con la società Tekra. I motivi che non hanno permesso l’avvio negli anni precedenti possono essere compresi tutti da una lettura attenta del capitolato speciale di appalto. Ma anche della variante al contratto approvata con determina dirigenziale di inizio agosto 2023. È chiaro che in questi cinque anni e mezzo è stata persa una occasione per aumentare ancora di più la raccolta differenziata del nostro Comune. Così per far risparmiare dei soldini ai cittadini, soprattutto i più virtuosi.
Prepariamocial prossimo bando
Cerchiamo, a questo punto, di prepararci per il prossimo bando e di acquisire le informazioni necessarie per non perdere ulteriore tempo.
E’ necessario lavorare alacremente per effettuare le fasi del piano tariffario e di misurazione propedeutici per l’attivazione della Tarip.
Questa fase preliminare che ci permetterà di definire l’algoritmo di calcolo della Tarip, da presentare ad Arera, può essere svolta attraverso due percorsi. Percorsi, che l’Amministrazione Comunale ha messo in moto in questi ultimi anni, anche se riteniamo era possibile attivarne solamente uno, con risparmio economico.
Primo percorso
Il primo percorso, totalmente gratuito per la comunità, è l’acquisizione dei dati che si può realizzare attraverso il progetto dell’accordo Anci – Conai. Progetto, con il quale 1150 famiglie riceveranno un mastello con tag dedicato e parteciperanno ad una fase di misurazione di 3 mesi.
Il numero di utenti si è abbassato
Nonostante che già, nella seduta consiliare del 28/08/2024 il Dirigente Marcello Dimartino ne parlasse, a distanza di più di un anno il numero di utenti che hanno compilato l’istanza online per partecipare a questa sperimentazione risulta essere notevolmente basso (intorno a circa 200 domande). Pur evidenziando la bassa visibilità che il Comune di Siracusa ha dato a questa iniziativa, Europa Verde Siracusa – Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), invita l’Amministrazione Comunale, a dare ulteriore evidenza a questo progetto. Ciò anche attraverso cooptazione diretta degli utenti, Inoltre, invita i cittadini a partecipare a questa fase di sperimentazione e acquisizione dati per la definizione dell’algoritmo di calcolo.
Secondo percorso
Il secondo percorso non è stato gratuito per i siracusani. In quanto ha richiesto l’esborso di circa 50 mila euro, come evidenziato nella variante al contratto di appalto. Si tratta della sperimentazione per l’acquisizione dei dati delle 3500 utenze di Cassibile. Sperimentazione, comunicata dall’Amministrazione Comunale e dal gestore in maniera propagandistica. Basta leggere le locandine o ascoltare alcuni interventi nella terza Commissione o in consiglio comunale. Leggerli come una sperimentazione della tariffazione puntuale, illudendo i cittadini di Cassibile che si aspettavano per la loro partecipazione, una immediata riduzione dell’importo della Tari.
I mastelli ritirati
Sono stati consegnati i nuovi mastelli del secco residuo con il tag. Sono stati ritirati i vecchi mastelli ed è stata effettuata l’associazione Rfid-Utenza (ripetiamo ad un costo di 50 mila euro). Dato per certo che i dati siano stati raccolti, questi sono stati elaborati? È stato determinato attraverso il campione di Cassibile il numero minimo di conferimenti del secco residuo al di sopra del quale gli utenti, a conguaglio, sono chiamati a pagare l’eccedenza? Che fine hanno fatto i mastelli ritirati?
Che senso ha avuto attivare entrambi i percorsi, quando era sufficiente procedere con quello a costo zero (l’accordo Anci-Conai) per la comunità?
Interlocuzioni tra le varie componenti
A breve sarà necessaria la redazione del nuovo bando per la gestione dei rifiuti. Invitiamo l’Amministrazione Comunale, ad avviare una interlocuzione con tutti i cittadini. Quindi, con le associazioni, le forze di maggioranza e di minoranza, i sindacati. Invitiamo l’Amministrazione Comunale alla costituzione di un gruppo di lavoro. Gruppo, che, facendo tesoro di ciò che non ha funzionato o ha funzionato, possa elaborare un bando che ci permetta di rendere la città più pulita. Ma anche di far pagare tutti e di abbassare la tariffazione.









