Da oggi sono in sciopero ad oltranza tutti i dipendenti dell’impresa Manelli, che ha in corso a Palermo i cantieri per la realizzazione di tre infrastrutture pubbliche. Tre opere strategiche: il collettore fognario Palermo Sud Est, la rete fognaria di Cruillas e la stazione Lazio del passante ferroviario.
Ancora oggi non sono arrivati gli stipendi di settembre che gli 80 lavoratori reclamano a gran voce. E il sit-in di stamattina davanti alla Prefettura, per lo sciopero di 4 ore proclamato venerdì da Fillea, Filca e Feneal, si è trasformato in sciopero ad oltranza.
Una delegazione sindacale è stata ricevuta negli uffici della Prefettura (da agosto è il terzo incontro) e ai lavoratori è stata data la possibilità di rappresentare alle istituzioni la difficile situazione che le maestranze stanno attraversando.
Fillea, Filca e Feneal hanno proposto l’intervento sostitutivo delle stazioni appaltanti e ottenuto l’impegno della Prefettura a farsi portavoce della richiesta dei sindacati e a cercare di mediare Manelli da una parte e dall’altra con Rfi e con il sub commissario nazionale Depurazione per la Sicilia occidentale.
Domani mattina i sindacati si autoconvocheranno in piazzetta Cairoli, sotto la sede di Rfi, dalle 9 alle 11 dove proveranno a esprimere le loro perplessità sulla gestione dell’appalto e chiederanno a Rfi di sostituirsi al pagamento delle retribuzioni. Stessa cosa faranno in via Ausonia, dalle 12 alle 14, presso l’ufficio del sub commissario Toto Cordaro.
Con Rfi, dopo le richieste di incontro senza risposta, sarà l’occasione di avviare per la prima volta una interlocuzione. Al sub commissario, presente in diverse incontri anche in sede prefettizia, sarà ribadita la proposta di un intervento sostitutivo, per risolvere quello che è ormai un problema sociale che riguarda un centinaio di famiglie senza retribuzioni. I lavoratori in sciopero saranno presenti in tutti e due i presidi. E i cantieri resteranno fermi.









