Nuova edizione de L’Inchiesta Sicilia – Testata di approfondimento fondata nel Luglio del 1996 da un gruppo di giornalist* indipendenti

Libero Cinema in Libera Terra, al via domani.

di Redazione

È con Gatta Cenerentola di A. Rak, I. Cappiello, M. Guarnieri, D. Sansoni (Italia 2017, 86 min.) che prende il via, martedì 17 luglio, in piazza Unione Europea, a Mantova, la tredicesima edizione di “Libero Cinema in Libera Terra”, festival di cinema itinerante contro le mafie promosso da Cinemovel Foundation e Libera. Diciassette in tutto le tappe che, dal 17 luglio al 5 agosto, vedranno la carovana di Cinemovel percorrere lo Stivale fermandosi in Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Campania, Puglia, Calabria e, infine, in Sicilia.

Un viaggio con e tra le realtà del territorio – associazioni, presidii, cooperative, istituzioni – in uno scambio sinergico volto a coinvolgere il maggior numero di cosmocivici, nuovi cittadini del mondo globalizzato convinti che la democrazia si sperimenti nel pubblico confronto, nel bilanciamento delicato fra libertà e regole comuni.

Partner Istituzionale del Festival: Fondazione Unipolis. Main Partner: BNL Gruppo BNP Paribas. Solidal Partner: Coop Alleanza 3.0.

IL FILM

Intelligente e innovativa l’opera proposta come apertura di Libero Cinema in Libera Terra, favola contemporanea adatta a un pubblico di tutte le età.

È Napoli una delle protagoniste di Gatta Cenerentola, eppure non appare (la storia è, infatti, ambientata fra l’interno della nave Megaride e i dintorni del porto dove è ancorata), se non attraverso le “maschere” protagoniste della storia, prima fra tutte quella straordinariamente espressiva (e politicamente efficace) di ‘o Re, testimone della gigantesca potenza d’attore di Massimiliano Gallo. 

Vittorio Basile è un armatore che inventa “un fiore all’occhiello dell’ingegneria navale italiana” per dare lustro alla città di Napoli. Ma l’avidità del faccendiere Salvatore Lo Giusto, detto ‘o Re, e della bella Angelica Carannante, promessa sposa di Basile, mettono fine alla vita e ai sogni dell’armatore, lasciando la piccola Mia, figlia di primo letto di Vittorio, nelle grinfie della matrigna e dei suoi sei figli – cinque femmine e un “femminiello” – che affibbiano alla bambina il soprannome di Gatta Cenerentola. Riuscirà Primo Gemito, ex uomo della scorta di Basile, a riportare la legalità nel porto di Napoli e a sottrarre Cenerentola alla prigionia?

 

Ad aprire l’evento, alle 20, sarà l’Aperitivo della Legalità con i prodotti provenienti da terreni confiscati alla Mafia. Seguirà l’ Opening ACT di Mafia Liquida, performance tra cinema, fumetto e lavagna luminosa. Alle 21.15 la proiezione, gratuita e aperta a tutti.

 Local Partner: Comune di Mantova, ASPef Il cuore delle città/Centro Aggregazione Giovanile e Rete Lunetta.

 Mercoledì 18 Luglio, invece, appuntamento al Centro diurno per Anziani “Le Querce di Mamre”, in via dei Caduti di Via Fani 12, a Galbiate.  Una serrata di cinema e scoperte, quella che si aprirà alle 20, con la possibilità di effettuare Me.Mo – Memorie in Movimento, il percorso multimediale che racconta la storia del bene confiscato di Galbiate, oggi sede del Centro Diurno (prenotazioni per la visita: 0341.241280, anziani@larcobaleno.coop). Alle 21 la proiezione, gratuita e aperta a tutti di Oltremare di L. Bianconi (Italia 2017, 85 min.), splendido racconto dalle colonie fasciste in Africa.

 IL FILM

 Nell’Italia fascista degli anni Trenta, molti abitanti di Borgo, costretti dalla povertà o spinti dal senso di avventura, emigrarono nelle colonie africane. Racconto sulle colonie fasciste, “terra promessa“, che avrebbe dovuto rafforzare le conquiste del regime in Africa, un sogno destinato a fallire miseramente. A pagare il prezzo più caro furono gli italiani emigranti che lavorarono per accaparrarsi il proprio “posto al sole“, per poi veder crollare le poche certezze. Il film intreccia i drammatici eventi della nostra storia nazionale ai piccoli grandi eventi personali e familiari: l’epopea di queste persone è svelata dalle parole, dalle memorie e delle immagini che la regista rinviene in casa di suo zio, anch’egli partito per l'”oltremare“.

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