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Il regista Manfredi Russo in Fidanzamento col botto

di Redazione

Il regista Manfredi Russo presenta il suo nuovo cortometraggio ambientato nel capoluogo siciliano durante la seconda guerra mondiale: Fidanzamento col botto. Appuntamento il 4 luglio alle 19,45 al cinema Rouge et noir di Palermo

 

Un documento cinematografico per non dimenticare l’orrore della guerra, ma anche un omaggio alla città di Palermo, dove il ruolo dolce e amaro della risata è protagonista di una commedia che farà discutere.
Martedì 4 luglio alle 19,45 al cinema Rouge et noir, in piazza Verdi 8 a Palermo – all’interno della rassegna “Arena condizionata – il regista siciliano Manfredi Russo presenterà in anteprima nazionale “Fidanzamento col botto”, il suo nuovo cortometraggio.
Diciotto minuti di immagini – ambientate tutte a Palermo tra Villa Filippina e alcuni spazi privati – che vedono protagonista, oltre al regista, tra gli altri, gli attori Maurizio Bologna, Luciana Turina e Benedetto Raneli.
La storia si svolge tutta il 9 maggio 1943, giorno in cui gli angloamericani – in occasione dell’anniversario della proclamazione dell’Impero fascista – decisero di bombardare Palermo con bombe al fosforo, attaccando in particolare l’area della stazione e del porto, con lo scopo di isolare la città. La trama racconta di un pranzo di fidanzamento che si svolgerà nelle stesse ore dell’attacco, partendo dal protagonista, Franco Campanella, personaggio bislacco che, partito da Campofiorito, raggiunge la famiglia a Palermo. L’incontro sarà occasione di tanti equivoci tra il serio e il faceto, con la guerra a cambiare tutto.
«Se avessi raccontato la parte cruda della guerra – dice il regista – non avrei aggiunto nulla a quel che si sa già. All’interno di una commedia degli equivoci, ho voluto raccontare, una storia, in parte vera e in parte surreale, dove spiccano i sentimenti dei personaggi, in un momento storico particolare».
Il cortometraggio, prodotto da Cinepro, col patrocinio gratuito del Comune di Palermo, è stato presentato in gara a giudizio a giugno, in anteprima mondiale, alla settantaquattresima edizione della Biennale di Venezia. Le scenografie sono degli allievi dell’Accademia di belle arti di Palermo. Fotografia e montaggio sono di Veronica Randazzo. Responsabile del suono è Roberto Garilli Seregni Steri. Le musiche sono di Roy Pecorella. I costumi sono di Marisa Massarelli.

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