Nuova edizione de L’Inchiesta Sicilia – Testata di approfondimento fondata nel Luglio del 1996 da un gruppo di giornalist* indipendenti

Sabrina Figuccia: Amat in serie difficoltà

di Redazione

Sabrina Figuccia, consigliere comunale di Palermo: “Partecipate in Consiglio Comunale. Magnifiche progettualità per l’Amat, ma i conti non tornano”
 
 
“Oggi, in Consiglio comunale, abbiamo ascoltato i vertici delle partecipate Amg, Amap e Amat”. A renderlo noto Sabrina Figuccia, consigliere comunale di Palermo che prosegue: “Fra le tre partecipate, quella che pare avere al momento maggiori difficoltà è l’Amat per la quale, aldilà delle magnifiche progettualità di sviluppo illustrate dal presidente Gristina, che ha parlato di efficentamento attraverso recupero di produttività e di rinnovo del parco rotabile attraverso varie forme di finanziamento, senza purtroppo specificare quali, non sono emersi gli stessi dati che invece rappresentano a mio avviso una reale e seria fonte di preoccupazione. Oggi il bilancio del Comune di Palermo si presenta decisamente allarmante perchè quallo che non torna sono i conti e questo ha delle fortissime ricadute sulle partecipate e soprattutto sui servizi ai cittadini, al momento assolutamente carenti o forse peggio del tutto deficitari. Scelte a mio avviso poco opportune, come la creazione del tram, forse pensando che i costi sarebbero stati sostenuti attraverso la Ztl, adesso si presentano in tutta la loro durezza. E a pagarne il conto sono sempre i cittadini. Senza considerare inoltre lo stato di sofferenza economica che impedisce proprio all’Amat persino di pagare gli stipendi dei propri dipendenti. 
Nel mio ruolo di consigliere comunale – conclude Figuccia -non posso quindi che puntare i riflettori sulla reale situazione di questa importante società che, oltre le belle parole, chiude il proprio bilancio con un palese squilibrio economico che comporterebbe il gravissimo rischio di non potere garantire i servizi come previsto dal contratto, portando in questa ipotesi, che spero vivamente non si verifichi, ad un fallimento”.
Condividi l'articolo:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.