Il progetto pilota della Cisl nei quartieri a rischio

Redazione

Il progetto pilota della Cisl nei quartieri a rischio

- lunedì 27 Novembre 2017 - 08:03

“Diamo vita alla periferia”, il progetto pilota della Cisl in un’area comunale a rischio. “Il quartiere difficile diviene terapeutico di sé stesso grazie alla realizzazione di tre cantieri educativi che facilitano socializzazione, coesione e autosostenibilità in un territorio socialmente debole”

L’orto e la sartoria sociale, la Biblioteca per bambini con scambio di libri, incontri a tema e fiabe pomeridiane, sono alcune delle azioni poste in essere nell’ambito del progetto “La Città esclusa”. Una iniziativa che nasce dall’esigenza della Cisl Messina di dare una risposta concreta ai bisogni del territorio della II Circoscrizione del Comune di Messina, nello specifico Cep e Pistunina, in cui il disagio si presenta come un fenomeno trasversale che colpisce tutte le classi sociali con un’alta presenza di nuclei familiari multiproblematici e dove la presenza di “minori” rappresenta un “rischio” più elevato.
Lo Sportello Circoscrizionale di Rete, coordinato da un team di Assistenti Sociali, opera in una realtà ambientale piuttosto complessa in cui i luoghi si configurano come territorio di confine tra legalità ed illegalità e la lettura dei bisogni evidenzia l’emergere di aspetti di scivolamento in situazione di povertà.
Proprio per questo, da oltre un anno, il team dello Sportello Circoscrizionale, in rete con i servizi pubblici e privati presenti sul territorio, lavora per divenire un punto di riferimento, ascolto, orientamento, informazione e per promuovere l’empowerment di comunità, accrescendo la coesione in un’area socialmente debole e favorendo l’autosostenibilità.
“La Città esclusa” opera per la creazione di legami, per fare rete ed alimentare occasioni di socialità, per favorire una comunità più coesa «perché così, una comunità è più forte e attrezzata per rispondere alle proprie debolezze, alle fragilità, ai bisogni».
«Stiamo operando all’interno di una Circoscrizione che ha messo in luce come lavorare in un’ottica di sviluppo di comunità significhi scommettere sulla capacità delle persone di farsi carico della propria comunità, trasformando la fragilità in potenzialità e risorsa», afferma il Segretario Generale della Cisl Messina, Tonino Genovese. «I cittadini – continua – sono chiamati a interagire, cooperare, sperimentare competenze individuali e collettive per conseguire l’obiettivo dell’autosostenibilità vale a dire la capacità del territorio di trasformare in risorsa costruttiva gli strumenti forniti attraverso le nostre azioni progettuali».
In una Circoscrizione in cui abbondano i cantieri edilizi, è stata data vita alla periferia mediante la creazione di tre cantieri educativi. Il primo dal nome “Equi-libri” perché viene riconosciuta che la cultura rappresenta non solo un valore ma anche riscatto sociale e, come tale, essa va insegnata. Quindi è prevista l’istituzione di una biblioteca per bambini, lo scambio di libri, incontri a tema e il racconto della fiaba pomeridiana. Il secondo cantiere educativo prende il nome di “Orto in condotta”. È un orto sociale la cui riuscita dipenderà dalla “buona condotta” di tutti: piccoli, giovani, anziani. Obiettivo prioritario è coinvolgere nuclei familiari in difficoltà offrendo la possibilità di svolgere insieme attività di orticoltura, formazione e socializzazione. Il ricavato andrà a sostegno delle famiglie che versano in stato di bisogno. L’orto nascerà nel giardino della Parrocchia di Villaggio Cep e una parte del terreno verrà utilizzata sia per la produzione di ortaggi sia per la coltivazione di erbe officinali ed aromatiche. In primavera verrà organizzata la festa del raccolto.
Infine il terzo cantiere educativo, “Punti di bellezza”. A Pistunina, nei locali dell’Ex Istituto delle Suore Cappuccine del Sacro Cuore e dato in comodato d’uso alla Parrocchia, sorgerà la sartoria sociale intesa come piccole riparazioni e orli, una risorsa per lo sviluppo di forme di economia locale e solidale e, inoltre, una grande risorsa soprattutto per donne e famiglie della Circoscrizione che, a causa delle difficoltà economiche, sono a forte rischio di isolamento, solitudine ed esclusione sociale.