Biblioteca Multimediale Villa Trabia 2.0

Redazione

Biblioteca Multimediale Villa Trabia 2.0

- domenica 31 Gennaio 2016 - 08:48

Nei prossimi giorni Villa Trabia avrà operativo un progetto di
ammodernamento tecnologico e la valorizzazione del patrimonio librario
attraverso la digitalizzazione del materiale librario e multimediale.

Il progetto, “Conosciamo ciò che abbiamo: Biblioteca Multimediale
Villa Trabia 2.0”, che garantirà ai fruitori la consultazione
telematicamente di video, libri e testi, è stato proposto, realizzato
e finanziato dal Rotary Club Palermo in partnership con
l’Organizzazione “Cambia La Sicilia” e con il patrocinio gratuito del
Comune di Palermo. L’obiettivo è quello di preservare, rimodernare,
promuovere e quindi valorizzare il servizio pubblico di indefettibile
utilità offerto alla cittadinanza palermitana dalla Biblioteca
Comunale Multimediale della Casena dei Trabia alle Terre Rosse.

“Abbiamo sposato con piacere questa proposta – hanno detto il sindaco
Leoluca Orlando e l’assessore alla Cultura, Andrea Cusumano -, che
dimostra come la
sinergia fra pubblico e privato possa contribuire a migliorare
l’accesso al patrimonio culturale e la sua fruizione da parte di tutti
i cittadini.”

La biblioteca di Villa Trabia, custodisce un patrimonio audio musicale
e video di inestimabile valore, con oltre 400 cd-rom musicali donati
dal CIMS (Centro per le iniziative musicali siciliane) e già in parte
trasferiti in supporto non deteriorabile grazie all’operato del
Comune, in collaborazione con il Centro regionale del catalogo e il
dipartimento Fieri-Aglaia dell’università di Palermo, oltre 40
audiocassette amatoriali inedite di compositori di fama internazionale
ed ancora, più di 4.000 VHS che racchiudono perle uniche del cinema
d’autore.

Il progetto coinvolgerà anche la SISPI nella fase attuativa e
gestionale. L’obiettivo è quello di salvaguardare nel tempo il
patrimonio e predisporre quanto necessario a consentire una più
agevole consultazione del materiale fruibile. Inoltre, sarà anche
consentita la facile costituzione, nel futuro, di una vera e propria
biblioteca pubblica digitale.