Nicola Lo Bianco: L’amore dilatato

Patrizia Romano

Nicola Lo Bianco: L’amore dilatato

- giovedì 01 Dicembre 2022 - 10:56

La parabola della vita raccontata in versi dallo scrittore e poeta Nicola Lo Bianco nella sua ultima raccolta di poesie "Il grande amore perduto"

Pippo La Barba

Nella sua ultima raccolta di poesie “Il grande amore perduto”, edizioni Arianna, il noto poeta e scrittore Nicola Lo Bianco descrive con accenti accorati la parabola della vita. E lo fa, attraverso le varie fasi dell’amore. Dall’amore giovanile sensuale a quello maturo intessuto di tenerezza, sino all’amore in senso lato per la giustizia.

D’altronde l’impegno civile ha costituito sempre la cifra della poetica e della narrativa di Lo Bianco. Uno scrittore, che ha trasfuso nei suoi elaborati in prosa e in versi, coniugando semplicità e bellezza in una felice sintesi e armoniosa integrazione.

Lirismo e tensione

Anche in quest’ultima opera convivono lirismo e tensione verso una società migliore. Si va dalla disillusione adolescenziale per un amore non corrisposto in “Solo una rampa di scale”, all’afflato verso la giustizia sociale nella lirica “Immagine del Sessantotto”, che così rappresenta il movimento studentesco. “…….. L’utopia sboccia la primavera compagni siamo tutti nel mondo riprendiamoci il cielo rivoluzionario l’amore di maggio è libertà.….”.

L’amore maturo per Nicola Lo Bianco

Altri accenti struggenti all’amore sono quelli dedicati all’amore maturo. Nella poesia “Staccura fratello” si sofferma sulla bellezza dell’innamorarsi a settant’anni. Un’età in cui l’idillio si esplica nello sprofondare e riemergere, soffocare e respirare, cercare e trovare tutt’attorno l’azzurro della vita.
In questo libro Nicola Lo Bianco, seguendo una tecnica originale, affianca ai componimenti l’esplicazione, su piani paralleli, delle motivazioni che li sottendono. Il linguaggio è semplice, ma il livello poetico alto e intenso.
Una caratteristica in tutti gli elaborati è la sobrietà e l’ancoraggio al reale. Nessuna concessione ad artifizi estetici o a fughe nel surreale. Neanche a scontate scorciatoie sul terreno minato della trascendenza.
Le sue uniche muse ispiratrici sono la realtà, l’impegno civile e l’epica   popolare tipica dei cantastorie.

2 commenti

  1. Michele Brancato ha detto:

    Leggerti è un nutrimento sano per continuare a sperare a una vita sempre più semplice e condivisa

    0
    0
  2. maria lidia zolfo ha detto:

    Ho letto il libro di Nicola Lo Bianco. Complimenti Pippo La Barba, condivido pienamente le tue riflessioni, che colgono in lucida e intelligente sintesi la poetica di Nicola Lo Bianco e alcuni tratti distintivi della sua scrittura sia in prosa che in poesia. Hai colto l’essenziale con un linguaggio consono all’argomento poetico.

    0
    0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta