La Cattedrale, la frana e la mostra fotografica

Andrea di Napoli

La Cattedrale, la frana e la mostra fotografica

- giovedì 01 Marzo 2018 - 08:36

Il progetto espositivo “Reflex Cathedra”, attraverso i lavori di sette grandi fotografi siciliani, intende tenere viva l'attenzione sulle condizioni della Cattedrale di Agrigento...

Il progetto espositivo “Reflex Cathedra”, attraverso i lavori di sette grandi fotografi siciliani, intende tenere viva l’attenzione sulle condizioni della Cattedrale di Agrigento. La costruzione del Duomo risale al 1099, ma da sette anni è chiuso al culto perché minacciato da un movimento franoso

 

di  Andrea di Napoli

Sappiamo tutti che il territorio siciliano è particolarmente soggetto ai dissesti di natura idrogeologica, ma non sempre ricordiamo che una inesorabile frana interessa anche la collina sulla quale sorge la Cattedrale di Agrigento e che, per evidenti ragioni di sicurezza, l’edificio sacro è precluso ai fedeli ed ai visitatori dal lontano 25 febbraio del 2011.

foto-di-angelo-pitrone

foto-di-angelo-pitrone

In occasione della festa di San Gerlando, patrono dell’Arcidiocesi di Agrigento, ed in corrispondenza con il settimo anniversario della chiusura della chiesa principale della città, sono state esposte, all’interno della Chiesa di San Lorenzo, le fotografie realizzate da sette eccellenti esecutori dell’immagine fissa legati in qualche modo al territorio di Girgenti.
All’iniziativa,  proposta da Melo Minnella, hanno aderito senza indugi Nino Giaramidaro, Giovanni Pepi, Angelo Pitrone, Giuseppe Leone, Giuseppe Cuttitta e Carmelo Petrone. Il progetto è stato immediatamente accolto  e portato concretamente avanti dall’Ufficio Beni Culturali e dal Centro per la Cultura e la Comunicazione dell’Arcidiocesi di Agrigento, dal MUDIA, Museo Diocesano, e dagli organizzatori, don Giuseppe Pontillo e lo stesso don Carmelo Petrone, che hanno consentito l’allestimento della prestigiosa mostra collettiva nei locali della chiesa di San Lorenzo, detta del Purgatorio, utilizzata dal  polo museale come locale espositivo.
Le immagini, realizzate sia in bianco e nero che a colori, rappresentano le bellezze artistiche e architettoniche presenti all’interno della Cattedrale prima della chiusura; altre, scattate successivamente, mostrano gli spazi dell’edificio sacro puntellati o invasi da ponteggi e transenne; infine, le fotografie dell’esterno evidenziano in maniera suggestiva come la costruzione si inserisca nel pittoresco paesaggio.

foto-di-giuseppe-cuttitta

foto-di-giuseppe-cuttitta

L’indiscutibile valore dei fotografi coinvolti e la qualità delle loro opere rendono imperdibile una visita alla mostra fotografica “Reflex Cathedra” per tutti gli appassionati. Fin dalla sera dell’inaugurazione, avvenuta il 24 febbraio 2018, alla presenza dell’Arcivescovo, Cardinale Francesco Montenegro, delle autorità civili, degli organizzatori e di quasi tutti gli autori, il significativo messaggio che anima la manifestazione è stato agevolmente recepito appieno dal pubblico, e i cronisti di molti organi d’informazione hanno correttamente provveduto a diffondere l’urgenza con cui una intera comunità sollecita la riapertura della propria Cattedrale.
Provvisoriamente, gran parte delle opere d’Arte provenienti dalla “Madre ferita”, come è stata definita dal Cardinale Montenegro, hanno trovato una collocazione all’interno del Palazzo Vescovile. Un gruppo di giovani appartenenti all’Associazione Ecclesia Viva accoglie e accompagna con cortese competenza tutti quei i visitatori che desiderano ammirare le bellezze del polo museale diocesano.
In passato altri artisti, animati dal medesimo intento, avevano tentato di sensibilizzare l’opinione pubblica sullo stato della Cattedrale di San Gerlando ed una delle stampe esposte attualmente da Giuseppe Cuttitta ricorda, appunto, l’installazione di circa 400 scarpe in gesso colorato, realizzata nel 2014 da Gaetano Vella e Giampaolo Riolo sugli scalini e sul sagrato del Duomo agrigentino minacciato dalla “frana sacrilega”.
Deve confortare che sia già pronto il bando di gara internazionale per gli interventi di risanamento dell’edificio e che il prof. Biondi sostenga che, dopo una gara contro il tempo tra l’Arte e la Natura, una volta ultimato il consolidamento necessario, come avviene regolarmente fin dai dissesti della metà del ‘700, la Cattedrale tornerà fruibile, almeno per un po’ di tempo.
Sulle pagine del catalogo relativo all’evento espositivo, oltre alle illustrazioni, sono contenuti significativi ed autorevoli contributi storici ed artistici che lo rendono un preciso saggio editoriale. La mostra “Reflex Cathedra Definizioni fotografiche non canoniche della Cattedrale di Agrigento”, a cura di Carmelo Petrone e di Angelo Pitrone, è stata allestita nella chiesa di San Lorenzo, in via Atenea, ad Agrigento e sarà aperta al pubblico fino all’11 marzo 2018.

 

Tag:

Un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta