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Campagna elettorale nel vivo a Palermo

Campagna elettorale nel vivo, a Palermo, a poco meno di un mese dal giorno in cui si voterà per il rinnovo del Consiglio Comunale e per l’elezione del Sindaco...

di Clara Di Palermo

Campagna elettorale nel vivo, a Palermo, a poco meno di un mese dal giorno in cui si voterà per il rinnovo del Consiglio Comunale e per l’elezione del Sindaco

 

di  Clara Di Palermo

L’Inchiesta Sicilia ha seguito diversi appuntamenti, incluso quello al Teatro Santa Cecilia di Palermo, per l’apertura della campagna elettorale dell’attuale Presidente del Consiglio Comunale, Totò Orlando. Una formula poco praticata, veloce, che ha visto il candidato intervistato da due bravi colleghi giornalisti, per ricordare le tappe più importanti dei 5 anni appena trascorsi, per ricordare quanto ancora ci sia da fare e si farà per tenere vitale questo risveglio culturale che sta vivendo il capoluogo siciliano.

“Il centro storico si è animato e rianimato – ha detto Totò Orlando -, oggi in via Maqueda è normale vedere mamme con bambini nei passeggini oppure papà che accompagnano i figli per la passeggiata in bici, tranquilli, senza temere che arrivino auto. Abbiamo approvato il Piano Generale Traffico Urbano, il piano di utilizzo del demanio marittimo (che noi abbiamo esitato ma oggi è fermo alla Regione), le linee guida del Piano Regolatore Generale. E possiamo affermare con orgoglio di avere approvato il regolamento delle unioni civili prima che venisse approvata la legge nazionale. Non siamo riusciti a chiudere il PRG e il piano della pubblicità”.campagna-elettorale-orlando

Non cerca sconti, Orlando, e ricorda che c’è ancora mettere in sicurezza i palazzi comunali ma il più importante, istituzionale, è diventato davvero il palazzo di città. Palazzo delle Aquile, infatti, oggi è visitabile da chi desidera farlo, cittadini, scolaresche e turisti.

“E’ diventato un polo di attrazione – continua Totò Orlando -. Ricordatevi solo come era qualche anno fa Piazza Pretoria: piena di macchine posteggiate, con la fontana chiusa, luogo di continue proteste, il portone del palazzo sempre chiuso. Oggi al suo interno abbiamo allestito anche una delle dieci postazioni per l’allattamento al seno. E a tal proposito, un protocollo con Unicef, di cui è il primo sottoscrittore Confesercenti, consentirà ai locali che ne faranno richiesta, di avere allestita una postazione, con mobili regalati da Ikea. Piazza Pretoria oggi è sempre piena di turisti e dietro ai turisti ci sono lavoro e sviluppo”.

E mentre si attende l’arrivo del Sindaco, continua l’intervista. “Come abbiamo rimesso in funzione la fontana di Piazza Pretoria? Semplice….bastava accendere i motori! E qui dobbiamo ringraziare Amap, che in pochissimi giorni ha rimesso in moto questo gioiello. Così come abbiamo rimesso in moto l’orologio del 1864 che campeggia sulla facciata di Palazzo delle Aquile (l’Inchiesta Sicilia ne aveva già scritto http://inchiestasicilia.com/2017/03/27/toto-orlando-vi-racconto-il-nostro-lavoro/), con soli 20 mila €, un decimo di quanto si spendeva per panettoni a Natale, pratica abolita da questa presidenza”.
Ogni tanto dalla platea si interviene, soprattutto quando si parla della mobilità cittadina: la linea tram ha cambiato Palermo. I costi sono alti ma si pensa già alle altre 4 linee da realizzare.
E l’acqua? “Palermo oggi è la seconda città d’Italia a erogare acqua – sottolinea Totò Orlando – e l’Amap gestisce 33 comuni della provincia, una scelta vincente quella di affidare tutto ad Amap. Io sono un fermo assertore della gestione pubblica dei servizi”.

Nel frattempo arriva Leoluca Orlando. Il primo cittadino, che si candida nuovamente a ricoprire la carica, esordisce dicendo che “la campagna elettorale inizia il giorno dopo che vieni eletto. Perché il nostro impegno deve continuare. Abbiamo raggiunto tanti obiettivi, ma in un mese tutto ciò potrebbe essere distrutto. Capitale dei Giovani, Capitale della Cultura, il riconoscimento Unesco, Manifesta….e il 30 giugno ospiteremo anche il concerto di Radio Italia. Sarebbe bastato uno solo di questi riconoscimenti –  afferma Leoluca Orlando – per essere contenti e appagati per 5 anni. Ma il nostro impegno non ha avuto sosta, siamo stati a fianco dei lavoratori di Almaviva, dei collaboratori scolastici, il nostro impegno è per difendere chi ha perso o sta perdendo il posto di lavoro. Palermo è oggi la quarta città turistica d’Italia, appena nel 2015 risultava “n.c.”, non classificata. Siamo fieri di essere la città dell’accoglienza e grazie a tutto questo lavoro io sono uno dei 5 componenti del Consiglio mondiale dei Sindaci…..accanto a piccoli centri tipo Los Angeles  – scherza”.

Alla fine, insieme sul palco del Teatro, come accade sempre al termine di questi incontri, salutano amici e sostenitori. In platea anche Pippo Cipriani, che è stato sindaco di Corleone negli anni ‘90, fortemente impegnato per la diffusione della cultura della legalità, e della cui giunta Totò Orlando fu assessore.

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