Massimo Ranieri porta la canzone napoletana in Sicilia

Elèna Vitrano

Massimo Ranieri porta la canzone napoletana in Sicilia

- venerdì 17 Marzo 2017 - 08:10

Cantante, personaggio televisivo, regista teatrale, showman, attore, Giovanni Calone, in arte Massimo Ranieri, è probabilmente tra gli artisti più stimati di sempre...

Cantante, personaggio televisivo, regista teatrale, showman, attore, doppiatore italiano… Giovanni Calone, in arte Massimo Ranieri, è probabilmente tra gli artisti più stimati di sempre e il concerto tenutosi lo scorso 13 marzo presso il Teatro Metropolitan di Catania ne è stata l’ennesima dimostrazione

 

di  Elèna Vitrano

Malia, parte seconda: la magica avventura del Jazz continua 

Con la sua voce tanto intensa quanto elegante, lui e la band stellare composta da Enrico Rava (tromba e flicorno), Stefano Di Battista (sax alto e sax soprano), Rita Marcotulli (pianoforte), Riccardo Fioravanti (contrabbasso) e Stefano Bagnoli (batteria) hanno portato sul palco la canzone napoletana in chiave jazz. Malia, parte seconda è infatti l’ultimo album del noto “cantattore” ed è a tutti gli effetti un  omaggio un po’ nostalgico a Napoli, amata città natale, da cui si parte per poi ritornare, ma anche un inno all’eredità lasciata da personaggi come Roberto Murolo, Renato Carosone, Sergio Bruni e Totò”. L’artista partenopeo ha inoltre raccontato: 
Ho iniziato questa avventura quasi per scommessa, continuando nel percorso di rilettura del pianeta cantaNapoli intrapreso con Mauro Pagani. Perché è bello, alla mia età, sentirsi di nuovo un debuttante e poi, piano piano, fare sul serio.
In un emozionante viaggio nel tempo, il pubblico ha così potuto godere in un’inedita versione jazz di alcuni grandi classici degli anni ’50 e ’60, tra cui Strada nfosaLuna Rossa o ancora l’indimenticabile Torero (giusto per citarne alcuni). 

MassimoRanieri_MaliaParteII

MassimoRanieri_Malia


Malia, parte seconda rappresenta il secondo capitolo di un’avventura cominciata nel 2015, quando venne pubblicato Malia – Napoli 1950-1960 ed è la continuazione di un “cammino” magico fatto di eros, notti e di lune, di melodie nate e vissute nell‘intimità dei night o dei piano bar, e ormai divenute universali. Note frizzanti, eleganza e originalità sono i tratti distintivi di quest’ultimo progetto, prodotto da Mauro Pagani e su cui Massimo Ranieri aggiunge: “Essendo stato il primo album un’esperienza nuova, ora canto in maniera diversa. Un po’ verso Tony Bennett, con le dovute differenze. Tutto questo mi diverte da morire. ZazàMusettoTammuriata nera, partono dal cuore e mai dalla testa. Canto quelle che piacciono a me. Devo dar retta solo a Giovanni Calone, che è il mio padrone implacabile – sorride ricordando il suo vero nome – l’anima comanda, io metto in scena. Sentivo il bisogno di essere un po’ più ironico e leggero, come nella natura napoletana. Noi siamo drammatici, ma poi c’è sempre grande ironia.” 

In Malia, parte seconda ci sono omaggi più o meno legati al suo pantheon verace personale e che rievocano una Napoli che cantava e incantava; tra questi anche Tammuriata Nera, Malafemmena, Musetto, Indifferentemente, Vieneme ‘N Suonno Che T’Aggia dì (unica eccezione del disco, in quanto un chiaro omaggio aChe T’Aggia dì di Mina e Celentano, del 1998). 
Ed è proprio grazie a questi e altri brani, all’indiscussa eleganza di Massimo Ranieri e del suo favoloso gruppo di veri e propri maestri del Jazz, che al Metropolitan di Catania, per la rassegna PuntoecapoLive, si è vissuta una sorprendente avventura musicale, all’insegna degli anni d’oro della canzone napoletana, ammaliante e incantevole, e impreziosita dalle magiche note del jazz. 

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