Partecipazione civica – Un sentiero tracciato: da Bruxelles alle circoscrizioni

Redazione

Partecipazione civica – Un sentiero tracciato: da Bruxelles alle circoscrizioni

- lunedì 05 Dicembre 2016 - 07:33

La partecipazione civica alla vita politica e amministrativa è una delle sfide della società contemporanea...

La partecipazione civica alla vita politica e amministrativa è una delle sfide della società contemporanea

 

di  Mario Guglielmino*

Il desiderio di partecipazione civica e di trasparenza si traduce in molteplici espressioni, tutte aventi il medesimo denominatore comune: l’impegno e l’attivismo civico, inteso come indispensabile e non piu’ rinviabile antidoto alla cultura della delega in bianco. La cultura della  delega (…”io ti voto, tu mi sollevi da ogni fastidio e ti affido, con fiducia cieca, il governo della cosa pubblica”) è, il punto chiave, e insieme il punto debole del vecchio sistema  della pura rappresentanza, fondato sul voto dell’urna e sulla verifica periodica quinquennale, o comunque di fine mandato elettorale.
L’era di internet ha cambiato questo rapporto tra cittadino e amministratore/istituzioni, favorendo la velocità e la qualità dell’informazione e della  conoscenza, incrementando il desiderio e il bisogno di influenzare e interagire attivamente col sistema democratico delle scelte e dell’allocazione delle risorse. Il sistema politico e amministrativo e la società devono ancora gradualmente prendere atto di questa grande trasformazione, adeguando  normative e modelli gestionali agli strumenti innovativi, aprendo all’apporto, al controllo e alla voce diretta del cittadino, riducendo così la distanza tra  l’istituzione e la vita quotidiana dei cittadini.

Per contro, da più parti oggi viene paventato il pericolo dell’avvento del  “populismo”, spesso con grave distorsione del significato della parola e delle stesse chiavi di lettura degli avvenimenti o movimenti  che vengono classificati  come tali. In realtà, dietro questo termine, che oggi viene per ciò associato, con superficiale giudizio critico, a un significato spregiativo e denigratorio, si dovrebbe vedere chiaramente e più genuinamente proprio il sorgere di un movimento di ricerca consapevole di attivismo e partecipazione civica.

Vogliamo  qui  per grandi linee delineare il percorso che  dovrebbe condurre ad acquisire  a livello locale  quelli  che sono i principali presupposti    normativi  e giuridici generali  gia’ esistenti ,partendo dalla legislazione  europea.

Il “Libro bianco sulla governance” della UE, sottolinea e sancisce definitivamente l’importanza della partecipazione e del coinvolgimento sistematico dei cittadini nelle decisioni amministrative/gestionali, nell’ambito di varie tematiche.

Cosi’ il “Trattato  di Lisbona” e la “Convenzione di Aarhus”.

*Presidente di Voci Attive – Associazione politico culturale – Movimento  di cittadinanza  attiva

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