Sagre e tradizioni nel palermitano

Luca Licata

Sagre e tradizioni nel palermitano

- venerdì 02 Settembre 2016 - 09:12

L’autunno è una delle stagioni più ricche di sagre. In particolare, settembre, apre un ciclo stagionale all’insegna della cultura e della tradizioni...

Le sagre ci aiutano a scoprire le tradizioni di un grande passato per riviverlo. Le sagre di settembre nel palermitano

 

di  Luca Licata

Ogni stagione passa, lasciando un segno, un cenno, un ricordo.
Nel nostro territorio, le stagioni vengono associate alle festività, alle tradizioni, alla religiosità. Basta varcare le mura di un piccolo paese del palermitano o del grande capoluogo per ritrovarsi immersi nella sua storia, nella sua cultura, nella sua natura. Elementi insiti, che si fondono con la gente del posto, aggregata dietro un simulacro o dietro costumi d’epoca per rievocare antiche tradizioni popolari.
Tutto questo, avviene attraverso le sagre, che, appunto, ci aiutano a scoprire le tradizioni di un grande passato per riviverlo.

L’autunno è una delle stagioni più ricche di sagre. In particolare, settembre, che chiude gli eventi legati alle frenesie dell’estate e apre un nuovo ciclo stagionale all’insegna della cultura e della tradizione, rivisitate, appunto, attraverso le sagre.

Proprio nel corso di questo mese, ad Altavilla Milicia, si festeggia la Madonna della Milicia; la rievocazione del trasporto trionfale di un quadro della Madonna che, secondo la leggenda, venne lanciato in mare durante una tempesta, salvando l’equipaggio di una nave dal naufragio. Mentre a Baucina, si festeggia Santa Fortunata, che rappresenta il santo patrono della piccola cittadini ai piedi di Palermo. Sempre all’insegna dei santi, si celebrano il Santissino Crocifisso a Belmonte Mezzagno, a Villafrati, a Carini e a Montemaggiore Belsito, San Michele a Bisacquino, San Giuseppe a Cefalà Diana, a Palazzo Adriano e a Godrano, Santa Fara a Cinisi, San Vito a Ciminna. Ficarazzi e Isnello, invece, si preparano alla festa patronale. Mentre Marineo celebra la festa della Madonnuzza, ma anche il Premio Internazionale di poesia Città di Marineo.

Palermo, infine, ricorda Santa Rosalia in un trionfo di piena religiosità con un solenne Pellegrinaggio alla Grotta di Santa Rosalia. La statua della Santa è custodita nel Santuario edificato sul Monte Pellegrino. Il 4 settembre, giorno della nascita della Santa, i fedeli, per grazia ricevuta o soltanto per devozione, si recano a piedi al Santuario, alcuni attraverso la pittoresca vecchia strada acciottolata, altri per la via asfaltata, senz’altro più agevole. La scultura in marmo è riccamente ricoperta dalle offerte dei fedeli nel corso dei secoli mentre le reliquie della Santa sono custodite in un’urna d’argento realizzata nel 1631.  Tutta dedita al profano, è Polizzi Generosa, che, nel mese di settembre, festeggia ‘La Giornata dello Sfoglio’ (‘u sfuagghiu) nella foto. Sagra dello Sfoglio a Polizzi Generosa

U sfuagghiu è il dolce tipico di Polizzi. Si tratta di una torta a base di formaggio fresco lavorato con zucchero, cioccolato e cannella. Una vera delizia che, per fortuna, si trova anche in altri centri madoniti.  Sempre sul profano, anche Prizzi, dove si tiene nella cornice settembrina la  Fiera di Prizzi.

A Scillato, l’autoslalom delle fonti di scillato. Ustica, invece, festeggia tra sacro e profano con la Rassegna Internazionale Attività Subacquee e San Bartolicchio.

 

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