Ludopatia. Un killer sempre in agguato

Redazione

Ludopatia. Un killer sempre in agguato

- venerdì 26 Febbraio 2016 - 07:38

Può arrivare a distruggere la vita di chi ne è dipendente e di tutta la sua famiglia. Parliamo della ludopatia ossia la dipendenza dal gioco. È una delle patologie da dipendenza a più rapida crescita tra i giovani e gli adulti.

di Arianna Zito

Si stima che in Italia i ludopatici siano circa 800.000 con effetti devastanti sul piano sociale. È dunque una malattia psichiatrica che può e deve essere trattata. Secondo la definizione ufficiale del manuale diagnostico-terapeutico delle malattie psichiatriche dell’American Psychiatric Association, il Gioco d’Azzardo Patologico (GAP) è un disturbo del controllo degli impulsi, che consiste in “un comportamento di gioco persistente, ricorrente o maladattivo che compromette le attività personali, familiari o lavorative”. La dipendenza da gioco d’azzardo, quale forma di dipendenza “senza droga”, negli ultimi tempi ha avuto sempre più una maggiore espansione tra i giovani, causando –non di rado- in ambito familiare problemi economici, legali e di disgregazione familiare. Un’adeguata campagna di prevenzione e sensibilizzazione, a partire dall’età adolescenziale, potrebbe incidere significativamente sulla riduzione del fenomeno.

A novembre dello scorso anno è stato siglato un protocollo d’intesa tra l’assessore regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale, Bruno Marziano ed il Governatore distrettuale del Lions Clubs Distretto 108Yb Sicilia, Francesco Freni Terranova con l’intento di diffondere la cultura della prevenzione della dipendenza da gioco d’azzardo nella popolazione giovanile della Sicilia.  Adesso, invece, è stato istituito un tavolo tecnico di cui faranno parte i rappresentanti del Lions club, dell’Ufficio Scolastico Regionale, del Cefpas e, naturalmente, dell’assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale. Un consesso che si occuperà di tutte le iniziative necessarie alla prevenzione e diffusione delle ludopatie.   assessore Marziano

Già dal 2009 – dice Francesco Freni Terranova- siamo impegnati in campagne per la sensibilizzazione e la prevenzione delle ludopatie. Un argomento che ha suscitato molto interesse anche a livello nazionale. Il nostro multidistretto Italia, infatti, lo ha fatto diventare Service nazionale permanente. Grazie all’onorevole Marziano – aggiunge poi il Governatore del Lions – siamo riusciti a stabilire un rapporto concreto con le istituzioni siciliane e cercheremo di incidere in maniera positiva”.

“Il gioco d’azzardo patologico è di fatto una patologia che – afferma Maurizio Gentile, psicologo dell’Ufficio Scolastico Regionale – deve essere contrastata e combattuta. Dietro questa patologia ci sta molta sofferenza, molto disagio. È una sofferenza che non ha origini all’interno della scuola ma ha origini soprattutto all’interno della famiglia. Il gioco è una delle cose più belle. È la patologia del gioco che noi dobbiamo contrastare. Il gioco è il modo di essere dell’uomo. A tal proposito vorrei ricordare un grande filosofo, Huizinga, che ha scritto un bellissimo libro: Homo ludens. Quindi bisogna far sì che questi ragazzi comprendano il loro disagio e piuttosto che incanalarlo in una patologia dobbiamo aiutarli ad incanalare le loro energie in quello che è fondamentale e cioè l’apprendimento. È necessario far scattare una sinergia tra scuola, sanità e famiglia per fare un piano integrato di aiuto”.

“In questo tavolo tecnico ha sottolineato l’assessore Bruno Marziano – abbiamo riunito tutti i soggetti che hanno compito e titolo nella lotta contro la ludopatia. L’Ufficio Scolastico Regionale che, da sempre, ha questo come suo compito istituzionale e da anni porta avanti l’impegno nelle scuole. Abbiamo colto l’occasione che il Lions abbia stabilito che questo è un suo service permanente e quindi potremo portare avanti iniziative nel tempo e l’assessorato regionale che vuole fare di questo problema un obiettivo della propria missione politica. Proprio per questo abbiamo coinvolto il Cefpas che farà attività formative e stiamo formando un nucleo di esperti, prendendoli dalla pubblica amministrazione e dotandoci autonomamente, che devono supportare questo lavoro. È chiaro che il nostro obiettivo è la complementarietà, nessuno deve scavalcare il ruolo degli altri piuttosto dobbiamo lavorare in sinergia perché il problema ha tante sfaccettature: la scuola come luogo in cui si scaricano tutte le tensioni sociali e le fragilità della società e poi la società. Siccome le funzioni sono diverse metteremo in campo iniziative diverse ad un problema che ha tante sfaccettature”.

La sinergia sarà anche con l’assessorato regionale alla Salute?

“Certamente. Con l’assessorato alla Salute – aggiunge poi Marziano- abbiamo in mente di fare anche tante altre cose, ad esempio, una campagna nelle scuole per l’educazione alla donazione degli organi. È chiaro che appena metteremo in piedi questa idea coinvolgeremo l’Ufficio Scolastico Regionale. E poi tra i progetti previsti, questa volta con l’assessorato regionale all’Agricoltura, c’è quello di una campagna per l’educazione alimentare, nel senso che dobbiamo far sì che i nostri ragazzi si riapproprino del patrimonio enogastronomico siciliano”.

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