Vaccino si vaccino no

Redazione

Vaccino si vaccino no

- giovedì 22 Ottobre 2015 - 09:00

E’ un allarme che è stato lanciato più volte quello sulle mancate vaccinazioni. Molte le opinioni a confronto, spesso fortemente contrapposte.

di Arianna Zito

Il Ministro per la Salute, Beatrice Lorenzin insiste affermando: “I vaccini salvano la vita e se per decenni non abbiamo più sentito di malattie mortali per i bambini è stato per le grandi campagne di vaccinazione realizzate nei Paesi occidentali”. E la Lorenzin interviene, inoltre, a gamba tesa su un argomento che sta facendo discutere molto negli ultimi tempi, ovvero la correlazione tra vaccini e autismo. “non esiste nessuna correlazione. Oggi- afferma il Ministro- prevale la disinformazione web in danno di quella della scienza ufficiale. I vaccini posso avere conseguenze solo in caso di patologie concorrenti gravi che il pediatra è in grado di determinare”.

Il Ministero della Salute, l’ISS, il CSS hanno da poco presentato un decalogo che, tra i principi guida strategici per il futuro delle vaccinazioni in Italia, contempla l’etica, la deontologia e un’adeguata formazione per tutte le parti coinvolte: istituzioni, operatori sanitari e mondo della comunicazione. Se da un lato vi sono i numeri – chiari- che indicano un calo significativo (per la prima volta al di sotto degli obiettivi minimi previsti dal Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2012-2014) nelle coperture vaccinali dall’altro c’è una fetta sempre più consistente di medici che critica alcune vaccinazioni. Il Ministero della Salute insiste, però, nella convinzione che l’unica chiave per arginare il pericoloso ritorno di malattie infettive dimenticate è la vaccinazione, auspicando una cooperazione tra i soggetti coinvolti, ovvero medici di famiglia, pediatri e specialisti.

Slitta il piano vaccinale

La presentazione del Piano Vaccinale 2016-2020 in Conferenza Stato Regioni è, intanto, slittato al 5 novembre ma non c’è – come affermato dal coordinatore della commissione Salute delle Regioni, Sergio Venturi – “nessun nodo, c’è un accordo tra il Ministero e le Regioni e abbiamo deciso il rinvio alla luce delle considerazioni che faremo sulla legge di stabilità. Sul piano vaccinale noi – ha detto Venturi –abbiamo espresso un parere positivo siamo d’accordo, ma vogliamo inserirlo nel piano complessivo delle risorse per la sanità. Il nuovo piano “costa 300 milioni di euro in più” rispetto al precedente che costava 200 milioni di euro. Una maggiore spesa dovuta “all’estensione perché ci sono molti nuovi vaccini raccomandati e – ha ribadito Venturi- e un vaccino viene raccomandato è difficile immaginare che poi il Sevizio Sanitario Nazionale non se ne faccia carico”.

Vaccini per gli over 65

Il numero dei vaccinati per i virus influenzali e per lo pneumococco è, anch’esso, ancora non soddisfacente. L’Istituto Superiore di Sanità parla, infatti, di una copertura vaccinale per gli over 65 pari, nel 2014, al 48.6 % con una riduzione di ben 20 punti rispetto al 2005.

Con lo slogan “Vacci. Vacci a vaccinarti” è partita la campagna di sensibilizzazione lanciata da HappyAgeing, l’Alleanza Italiana per l’invecchiamento attivo. Una campagna rivolta, in modo particolare, agli over 65 che rappresentano la parte della popolazione più a rischio per le complicanze del virus dell’influenza e delle polmoniti provocate, in gran parte, dallo pneumococco. Lo scopo di HappyAgeing, costituita dalla Società Italiana di Igiene (SItI), la Società Italiana di Geriatria e Gerontologia (SIGG), la Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa (SIMFER), i sindacati FNP CISL, SPI CGIL e UIL Pensionati, la FAP ACLI e Federsanità ANCI è, infatti, contribuire al raggiungimento di migliori condizioni di salute per gli over 60.

“ Le vaccinazioni sono – ha affermato Michele Conversano, presidente di HappyAgeing e past president della Società Italiana di Igiene (Sltl) –  presidente di HappyAgeing e past president della Società Italiana di Igiene (SItI) – uno dei più importanti strumenti di prevenzione per la salute degli anziani. Se si potesse fare una battuta si potrebbe dire che le vaccinazioni servono proprio per diventare anziani”.

Spesso, infatti, si sottovalutano i rischi che derivano – specie nei soggetti anziani e in quelli a rischio – dalle complicanze da influenza. Per il presidente di HappyAgeing: “siamo in presenza di un’autentica emergenza silenziosa di salute. Ogni anno, in Italia, sono migliaia i decessi per complicanze da influenza, quasi tutti tra gli anziani e per complicanze broncopolmonari di origine batterica. Se si abbinasse la vaccinazione antinfluenzale al vaccino antipneumococcico – ha aggiunto Conversano- si potrebbe arrivare a ridurre il numero di decessi fino anche del 60%”. Riducendo anche il costo sociale. Intanto Marco Magheri, direttore di HappyAgeing-Alleanza per l’invecchiamento attivo si dichiara preoccupato per “la decisione della Conferenza Stato-Regioni di rinviare la trattazione della bozza del nuovo Piano nazionale di prevenzione vaccinale lanciando un appello “a tutti i decisori istituzionali per sbloccare la situazione, affinché in Parlamento vengano contemplate risorse ad hoc nella legge di stabilità”.

 

 

 

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