La musica del gruppo musicale Armisch e la musica folk siciliana

Redazione

La musica del gruppo musicale Armisch e la musica folk siciliana

- giovedì 06 Agosto 2015 - 08:55

La musica degli Armisch fonde le melodie popolari siciliane con i ritmi Latini, jazz, e blues

di Andrea di Nap0li

Sarebbe riduttivo considerare gli spettacoli degli Armisch dei semplici concerti di musica folk siciliana, si tratta, infatti, di un genere più complesso e raffinato che fonde le melodie popolari siciliane con i ritmi Latini, jazz, e blues.

foto folk

Assistere ad una esibizione del gruppo musicale degli Armisch suscita una inevitabile riflessione sul canto inteso come mezzo di comunicazione tra popoli oppressi o prigionieri e sulla musica come strumento per esprimere la libertà.

In catene e costretti a lavorare nelle piantagioni di cotone americane, gli schiavi neri potevano comunicare tra loro solo attraverso i canti a più voci, chiamati Spirituals, perché era loro vietato anche scambiarsi la parola. Dopo l’arrivo dei conquistadores, gli Indios che abitavano sulle Ande, soffiando nelle canne dei loro flauti di Pan, lanciavano un triste lamento.

Le vicende possono accostarsi, per certi versi, a quanto si verificava nella nostra regione (uno dei tanti Sud del mondo), riguardo alla diffusione orale dei fatti di cronaca più scabrosi che avevano colpito l’immaginario collettivo, attraverso la figura del cuntastorie il quale, utilizzando illustrazioni e strofe rimate, informava la popolazione analfabeta di quanto stava accadendo non lontano da casa (cerimonie, delitti, rivoluzioni).

Musica popolare

Da qualche tempo, siamo portati a diffidare dell’espressione musica popolare perché utilizzata per individuare quel genere di consumo al quale appartengono le canzoni riconducibili al comune circuito commerciale.

Riserviamo, invece, la più appropriata definizione di musica folk siciliana alle sonorità che traggono le proprie origini dalla tradizione tipica del territorio. La prerogativa di veicolare un valido e consapevole messaggio culturale, attraverso i canti appartenenti al proprio passato o a esso ispirati, riscoprendo o elaborando brani originali, trova un’adeguata conferma nella solennità dei versi delle canzoni per le quali, appunto, veniva adottato lo stesso metro dei poemi cavallereschi.

Gli arrangiamenti musicali rendono più moderno e attuale il repertorio dei sei talentuosi artisti, permettendo alle loro interpretazioni di superare i confini geografici e le barriere linguistiche, mentre la versione più conosciuta di alcuni brani soddisfa anche il pubblico meno sofisticato. Con la sua voce capace di duettare col sax, Rossella, la frontwoman del gruppo, ha incantato e divertito tutti anche raccontando qualche aneddoto spiritoso.

La formazione degli Armisch

Creato nel 2011, il gruppo è composto da Rossella Di Gregorio (voce), Salvo Capizzi (chitarra), Angelo Chiappone (sax), Catia Raineri (violino), Vincenzo Lo Porto (basso) e Mimmo Cardella (batteria).

Talvolta, in concomitanza con gli spettacoli musicali, vengono allestite mostre di pittura ispirate alla tradizione e, per dare un quadro più completo delle diverse espressioni artistiche, alcuni momenti vengono riservati anche ad attori e poeti dialettali.

Per cogliere la vera forza della sicilianità occorre prendere coscienza del livello qualitativo raggiunto ed evidenziare i valori e i sentimenti universali che emergono dalle differenti espressioni artistiche. Pur nel rispetto delle proprie origini, lo scambio culturale con gli altri paesi del mondo produce una rinnovata creatività.

Gli spettacoli degli Armisch vengono organizzati da Trikelion Produzioni, avvalendosi della direzione artistica di Rossella Scannavino e della scenografia realizzata da Pina Castronovo.

Recentemente, gli Armisch si sono esibiti presso l’Anfiteatro di Termini Imerese, a Manchester, in Inghilterra, a Palermo, presso l’Auditorium Rai, al Castello di Marineo e all’interno di Palazzo Aragona-Cutò a Bagheria.

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