Una Costa riservata

Redazione

Una Costa riservata

- giovedì 12 Dicembre 2013 - 08:55

Gioiello splendente e vanto di una provincia, quella di Trapani, tutta da scoprire, San Vito Lo Capo è un antico borgo marinaro che conserva intatta la forte impronta araba

di Stefano Mangano

Sulla costa nord-occidentale della Sicilia, distesa e racchiusa nella baia compresa tra le riserve naturali dello Zingaro a Ovest e di Monte Cofano a Est, sorge San vito lo Capo.  Gioiello splendente e vanto di una Provincia, quella di Trapani, tutta da scoprire, San Vito è un antico borgo marinaro (a circa 30 km da Trapani), che conserva intatta la forte impronta erba.

’Città del couscus’’appassionata gara per la confezione di questo speciale piatto, in tutte le sue varianti, divenuto simbolo di pace e di integrazioni tra popoli e culture differenti.

Il clima, la spiaggia, il mare, le viuzze ornate e traboccanti di fiori, il pesce fresco, i profumi intensi e i panorami mozzafiato offrono al turista l’occasione per una vacanza indimenticabili.  In questo luogo luce, profumi e sapori si fondono, dando vita a un paesaggio dai colori tipicamente mediterranei e dai fondali suggestivi: Basse case bianche rivestite di buganvillea, una spiaggia dalla sabbia bianchissima che si affaccia su un mare turchese custode di antichi tesori, in un ideale abbraccio verso il mediterraneo, tra capo San Vito e la punta di Solanto, alle falde del monte Monaco.  E a poche centinaia di metri dalla cittadina si impongono, tra colori e suggestioni visive, i mandorli e gli ulivi di Castelluzzo, i tramonti di Makari, sorgenti e grotte, baie e torri, ma soprattutto il profumo inestricabile  di terra e mare, la brezza che si alza a rinfrescare le lunghe serate e della luce dei falò sulla spiaggia, intorno a cui si i patiti del bagno notturno.

Ecologia, tradizioni, architettura, spiagge, gastronomia, archeologia, mistero, storia, avventura, artigianato, celtura rappresentano un’unica catena che lega tutti i centri e tutta la gente. Il patrimonio archeologico, monumentale e artistico di questo territorio trapanese è veramente grande: grotte preistoriche in cui sono ben visibili depositi e incisioni risalenti al grande paleolitico superiore, resti di popoli misteriosi; insediamenti punici, architettura bizantina, arabo-normanna, barocca, rinascimentale, moderno, un natura sontuosa, ora dolce, ora selvaggia. Numerose torri sono presenti lungo la costa, sorte per segnalare in tempo la presenza di navi nemiche: tra queste quella dell’Impiso  di calam’piso, quella di Torrazzo, di  Sceri e di isolidda. Quasi tutte in ottimo stato di conservazione. Il museo del mare della cittadina, di recente realizzazione accogli e raccoglie quanto rinvenuto nella compagna di scavo effettuata sul relitto del faro, che ha portato alla luce reperti risalenti all’età Punica, Greca e Romana in cui cronoligia data dal III° sec. A.C al VI°  d.C. E alla dominazione araba dal IX sec. d.C. dal 1999 vengono inoltre programmati corsi internazionale di archeologia subacquea allo scopo di formare giovani sub e consentire un ulteriore arricchimento del Museo la realizzazione di itinerari subacquei  per la gioia di addetti ai lavori e ai turisti.

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