Verso l’universo da Canton a Palermo

Patrizia Romano

Verso l’universo da Canton a Palermo

- venerdì 15 Marzo 2013 - 08:00

Una studentessa arrivata in Sicilia dalla Cina tanti anni fa e il suo racconto, semplice e toccante, di una nuova vita.

Una studentessa arrivata in Sicilia dalla Cina tanti anni fa e il suo racconto, semplice e toccante, di una nuova vita

di Zhon Xlamgyn

Il mio nome tradotto in cinese significa ‘Verso l’universo’. Sarà stato questo il segno propiziatorio della mia vita. Qualcuno dice che in qualsiasi luogo abitato ci sia un cinese. E anche nella bella Sicilia ci sono miei connazionali.

I miei genitori hanno lasciato la Cina quando io ero molto piccola, per trasferirsi in Europa e poi in Italia. Alla ricerca di un lavoro. Quale lavoro non abbiamo fatto? Quali fatiche non abbiamo sopportato? Non si possono raccontare con due, tre parole tutte le vicissitudini passate.

È una lunga storia. Dopo dieci anni i miei genitori sono giunti in Sicilia, con i soldi faticosamente guadagnati e risparmiati in quel periodo. E poi tutti i parenti e gli amici hanno aiutato i miei genitori. E finalmente abbiamo messo su un ristorante cinese.

Sono arrivata assieme ai miei genitori e poi ho frequentato la scuola media. Adesso frequento il liceo turistico. I siciliani sono gentili e calorosi. A loro è piaciuto molto la cucina cinese, ma non sempre tutto fila via tranquillo. Talvolta si presentano notevoli difficoltà.

Abbiamo finalmente una casa sicura e una vita tranquilla, tanto che consideriamo Palermo la nostra seconda patria.

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