Alessandro Meli: un talento incompreso, ma ancora per poco

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Un percorso di vita difficile e tortuoso, quello di Alessandro, un giovane e talentuoso artista dotato di grande estro, ma fortemente penalizzato sotto il profilo intellettivo. Una contraddizione che, comunque, fa grande questo ragazzone che, con il pensiero perennemente rivolto a una realtà surreale, dipinge tutto il giorno, trasferendo nei suoi quadri il suo mondo sereno, giocoso, distensivo. 

 

Dal primitivismo incerto della prima fase, più ingenua, caratterizzata da una manipolazione poco garbata dei colori, all’esplosione espressionista dalle tinte decise e dalla pennellata più determinata, frutto di un’età più matura.

Il suo innato e, quasi inspiegabile, talento artistico sarà l’aspetto peculiare che lo accompagnerà dall’infanzia alla giovinezza, che vive attualmente. Un percorso di vita difficile e tortuoso, quello di Alessandro Meli, un giovane e talentuoso artista dotato di grande estro, ma fortemente penalizzato sotto il profilo intellettivo. Una contraddizione che, comunque, fa grande questo ragazzone che, con il pensiero perennemente rivolto a una realtà surreale, dipinge tutto il giorno, trasferendo nei suoi quadri il suo mondo sereno, giocoso, distensivo.

Alessandro Meli nasce a Palermo nel ‘92. Sin dalla primissima infanzia, manifesta sintomi di disturbi della personalità e di relazione, associati ad assenza e comprensione del linguaggio. Questi disturbi determinano in maniera incisiva un ritardo di apprendimento associato a disfasia del linguaggio. Per l’intera durata dei suoi studi, pertanto, sarà seguito da insegnanti di sostegno con programmi scolastici differenziati.

Nonostante le numerose difficoltà, anni di terapia e percorsi mirati all’autonomia e allo sviluppo delle sue potenzialità, nel 2012, Alessandro consegue l’attestato di frequenza della scuola media superiore presso l’Istituto d’Arte di Palermo, nonché di corsi specifici nel settore artistico.

Sviluppa così la sua dote artistica nella realizzazione di dipinti in acrilico su tela. e, anche se marginalmente, pure nella creazione di oggetti in cesellame.

Le prime importanti realizzazioni iniziano nel 2008 con i dipinti ispirati, senza che lui se ne rendesse conto, all’arte del popolare pittore palermitano Renzo Meschis, che Alessandro, inconsapevolmente, ama tanto. Il vero talento emerge anche con altre tele di natura fantastica, frutto della sua capacità di percepire la bellezza della natura con l’invidiabile serenità d’animo che possiede.

Il soggetto che si ripropone con estrema frequenza nei suoi piccoli capolavori è la natura, rappresentata attraverso paesaggi o eventi atmosferici; eventi, però, sempre sereni, mai turbolenti. I suoi quadri sono, infatti, pieni di luce e di colori brillanti, come il verde smeraldo, il blu cobalto, il bianco perlato. Ogni tratto dei suoi quadri rispecchia il suo stato d’animo, il suo essere, la sua personalità, ma soprattutto, un’esistenza serena, esplicita, diretta, priva di ogni decodificazione e convenzione sociale. Frutto tutto questo di un’infanzia che la famiglia ha cercato di offrirgli a qualunque costo, sfidando quella sorte che aveva fatto di tutto per negargli l’infanzia cui tutti i bambini hanno diritto.

 

L’altro aspetto che colpisce nei dipinti di Alessandro è l’estrema semplicità con cui l’artista associa gli elementi naturali che compongono il quadro, grazie anche all’utilizzo ponderato di tratti, colori e sfumature. I suoi quadri sono ordinati, gli elementi che li compongono sono inquadrati in una perfezione quasi eccessiva. Quest’ultimo aspetto è, comunque, da addebitare alle psicoterapie seguite negli anni, mirate a inquadrarlo, vista la vitalità fuori dalle regole in cui ha vissuto durante l’infanzia.