Jurassic World e Tito e gli alieni…al cinema

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Voglia di cinema! I consigli di Massimo Arciresi 

 

Jurassic World – Il regno distrutto (Jurassic World – Fallen Kingdom USA/Spagna, 2018) di J.A. Bayona con Bryce Dallas Howard, Chris Pratt, Daniella Pineda, Justice Smith
Seguito di reboot che parte da una premessa curiosa: riportate alla vita tramite la genetica le specie preistoriche e confinatele (relativamente…) su Isla Nublar, vanno salvate dall’imminente eruzione vulcanica che le spazzerà via? Cruccio più scientifico che animalista. Secondo l’incipit e il prof. Malcolm (torna Goldblum in un pregnante cameo) sono i fallimenti e la stoltezza dell’uomo a suggerire che la (ri)estinzione deve fare il suo corso. Claire e Owen (Howard e Pratt), già coordinatrice del parco e addestratore, si lasciano convincere da un infido finanziatore (Rafe Spall) a salvare almeno qualche specie, in primis il velociraptor Blue. Dalla distruzione dell’isola il film non si ferma più, attingendo alle regole della suspense e all’immaginario fiabesco. Fra le vecchie glorie si distingue Ted Levine.

 

Oppure… tito_e_gli_alieni

Tito e gli alieni (Italia, 2018) di Paola Randi con Valerio Mastandrea, Clémence Poésy, Luca Esposito, Chiara Stella Riccio
Scienziato solitario (Mastandrea in surreale versione partenopea) accoglie nel suo laboratorio in Nevada i nipotini mai visti, figli del fratello defunto (Gianfelice Imparato, già in Into Paradiso, debutto della Randi). Non c’è più nemmeno la moglie del ricercatore, il cui segreto desiderio è captarne la voce fra le stelle. Per fortuna i bambini (bravissimi Riccio ed Esposito) lo scuotono dall’inerzia lavorativo-esistenziale e lo spingono verso l’amore della simpatica Poésy. Ironia e singolare romanticismo bilanciati su sfondo coraggiosamente insolito, con riverberi di Incontri ravvicinati del terzo tipo(!).

 

 

Voglia di cinema! La frase della settimana

«Ho avuto un incidente con loro, due sere fa.» L’anatomopatologo Amir Aghaee confessa alla moglie e collega Hediyeh Tehrani di aver investito con l’auto lo scooter sul quale viaggiava Navid Mohammadzadeh con la consorte e i figli, dopo essersi ritrovato in obitorio il cadavere del primogenito (deceduto per sospetto avvelenamento da cibo) nell’intenso Il dubbio – Un caso di coscienza (Bedoone Tarikh, Bedoone Emza/No Date, No Signature, Iran, 2017) di Vahid Jalilvand.

 

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