Parigi a piedi nudi… e Le meraviglie del mare

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Voglia di cinema! I consigli di Massimo Arciresi 

 

Parigi a piedi nudi (Paris pieds nus, Francia/Belgio, 2017) di Gordon & Abel con Fiona Gordon, Dominique Abel, Emmanuelle Riva, Pierre Richard
Benché abbiano già realizzato (insieme a Bruno Romy) altri tre lungometraggi, i lunari Fiona Gordon e Dominique Abel, l’una canadese, l’altro belga, sono sconosciuti in Italia. Ed è un peccato, perché fanno un cinema che rielabora sapientemente opere di genio. Qui è impossibile non pensare alla comicità dei grandi del muto e soprattutto alle irresistibili invenzioni di Tati (filtrate dal cartoonist Chomet). I due sono pure protagonisti nei ruoli di un’allampanata signorina che trasvola l’oceano in cerca dell’anziana zia abitante nella capitale francese, svanita in tutti i sensi (Riva, sfortunatamente alla sua ultima prova), e di un buffo clochard che ritrova il di lei zaino. Dei piccoli indugi non intaccano una storia tenera e fantasiosa che può far ridere molto. Anche perché c’è Pierre Richard. 

 

Oppure… le_meraviglie_del_mare

Le meraviglie del mare (Wonders of the Sea, GB/Francia, 2017) di Jean-Michel Cousteau, Jean-Jacques Mantello – Documentario
Il figlio di Jacques Cousteau (giustamente omaggiato), spalleggiato dal Mantello di Oceani e accompagnato dai rampolli/colleghi Céline e Fabien e da un (co)narratore d’eccezione, Arnold Schwarzenegger (in effetti, parlano in troppi…), pure produttore (importante che un repubblicano oggi sposi la tutela dell’ambiente), ci porta dalle Fiji alle Bahamas a scoprire la preziosa barriera corallina e un coloratissimo mondo ittico fatto di gamberetti pulitori, fitoplancton e squali martello. Organismi infimi o enormi, con o senza occhi o cervello, affascinanti, da preservare. Inessenziali le parentesi in superficie. 

 

Voglia di cinema! La frase della settimana

«Siamo una gang. Ma abbiamo questo.» Il durissimo sbirro spaccone Gerard Butler mostra i muscoli (con tatuaggio di riconoscimento) e il distintivo – contando d’impressionarlo – a O’Shea Jackson Jr., pesce piccolo d’una scaltra banda di rapinatori, per coglierli con le mani nel sacco in occasione del prossimo magniloquente colpo nel tronfio, trucido, anelante discendente della miglior action anni ’90 Nella tana dei lupi (Den of Thieves, USA, 2018) di Christian Gudegast.

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