I segreti di Wind River e…Charley Parker

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Voglia di cinema! I consigli di Massimo Arciresi

 

I segreti di Wind River (Wind River, USA/Canada/GB, 2017) di Taylor Sheridan con Jeremy Renner, Elizabeth Olsen, Graham Greene, Jon Bernthal
Il Wyoming innevato che taglia il respiro, la riserva indiana in cui viene scoperto il cadavere senza scarpe di una ragazza, l’indagine che ne segue (zeppa di intoppi burocratico-territoriali) condotta dall’unico agente FBI reperito in zona (Olsen) e dal cacciatore bianco (Renner) segnato dalla vita che ha trovato il corpo e conosce l’ambiente (in tutti i sensi). Sheridan, formidabile sceneggiatore di Sicario (e del suo imminente seguito), confeziona un thriller costruito sapientemente – basterebbe soffermarsi sui raccordi o sullo “stallo alla messicana” – che rivisita (e riproblematizza) le colpe dell’America nei confronti dei nativi (descritti tra sbando e tradizioni offuscate). Trovando perfino lo spazio per ribadire sottotraccia alcuni concetti fondamentali. Per esempio: lo stupro equivale a omicidio.

 

Oppure… charley_thompson

Charley Parker (Lean on Pete, GB, 2017) di Andrew Haigh con Charlie Plummer, Steve Buscemi, Travis Fimmel, Chloë Sevigny
Un adolescente (il promettente e premiato Plummer, visto in Tutti i soldi del mondo) vive da poco con il precario padre dalle parti di Portland, bisognoso di trovare una direzione. Un lavoretto in un maneggio lo avvicina ai cavalli da corsa, soprattutto a uno di loro, (Lean on) Pete, al quale per l’appunto si “appoggerà” inconsapevolmente nel tentativo di salvarlo da una brutta fine. Il film (da un libro di Willy Vlautin) del sorprendente Haigh (Weekend, 45 anni) potrebbe sembrare un classico percorso (anche materiale) di maturazione, ma c’è di più: gli splendidi totali immortalati da Magnus Nordenhof Jønck. 

 

Voglia di cinema! La frase della settimana

«Il mondo ha molto più bisogno di un perfetto spaghetto al pomodoro che di un branzino al cioccolato.» Il manesco chef Vinicio Marchioni, reduce dalla gattabuia e obbligato ai servizi sociali presso un centro per ragazzi autistici (in cui lavora la psicologa Valeria Solarino), nel suo primo giorno di lezione demarca il territorio, trovando subito un seguace nel solerte Luigi Fedeli nel gentile ma televisivamente “ovattato” Quanto basta (Italia/Brasile, 2018) di Francesco Falaschi.

 

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