Le Mense di San Giuseppe: folklore o religiosità?

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Comunque la si voglia leggere, la tradizione delle Mense di San Giuseppe esprime un sentimento religioso popolare che, soprattutto in alcuni centri della provincia siciliana, rivitalizza uno spirito collaborativo tra famiglie e vicini di casa

 

di  Clara Di Palermo

Le Mense di San Giuseppe, in questi giorni, hanno già fatto la loro comparsa in numerosi paesi siciliani, per perpetuare una tradizione antica che ha aspetti di religiosità e aspetti di folklore, a seconda di come la si voglia leggere in virtù del personale sentimento verso la religione.
Fino al 19 marzo, giorno di San Giuseppe, sarà possibile visitare queste mense che altro non sono che stanze di abitazioni private allestite secondo tradizione e aperte alle visite dalla mattina alla sera.
La preparazione e l’allestimento coinvolgono numerose persone, spesso di instaura una collaborazione con i vicini di casa per preparare gli altari che vengono imbanditi con cibo e pane. Il pane ha un ruolo centrale in questa tradizione, sia perché rappresenta il cibo povero sia perché simboleggia il corpo di Cristo.mense-di-san-giuseppe
In provincia di Palermo, a Borgetto, la tradizione rimonta indietro nel tempo, con le donne del paese impegnate nell’allestimento di questi altari che, come dicevamo, possono essere visitati anche da persone che vengono da fuori paese appositamente per l’occasione. E’ tradizione offrire il pane ai visitatori e chi vuole può lasciare un’offerta che sarà destinata ai poveri e la tradizione vuole anche che vengano invitati alla mensa tre bambini poveri ai quali si offre da mangiare mentre i presenti intonano canti dialettali.
In molti casi le stanze sono addobbate dai veli delle spose, appositamente raccolti negli anni e nell’occasione intrecciati in maniera da creare un bell’effetto di luce.
Anche a Terrasini, sempre in provincia di Palermo, ogni anno si rinnova questa tradizione e già da qualche tempo la pro loco si è fatta carico di realizzare una mappa, che viene distribuita gratuitamente, nella quale sono raccolte tutte le mense allestite e le indicazioni per raggiungerle e visitarle. Si possono ammirare altari addobbati con preziosi tessuti, ricchi merletti e tavole imbandite con prodotti del territorio. Nel piccolo centro marinaro, tra l’altro, una delle 16 mense allestite rappresenta la casa di San Giuseppe ed è per questa ragione preparata in maniera povera, essenziale, con la tavola apparecchiata con tessuti grezzi e non eleganti, con l’esposizione degli attrezzi da falegname e per il lavoro in campagna. A tutti i visitatori viene fatto omaggio di un piccolo pane che rappresenta il “pane di San Giuseppe” che, come tradizione vuole, è stato benedetto dal Parroco.
Nelle Mense di San Giuseppe ogni giorno, dal momento dell’allestimento e fino al 19 marzo, viene recitato il Rosario due volte al giorno; la preghiera è accompagnata da antichi canti popolari in dialetto che si tramandano di generazione in generazione.
Il giorno 18 l’Arciprete benedice tutti gli altari  e ai quadrivi delle strade dove ci sono le mense si accendono i tradizionali falò. Il 19 marzo, giorno di San Giuseppe, un momento di grande suggestione con la “Sacra Famiglia”, impersonata da due adulti e un bambino o da tre bambini, che vagano in cerca di una locanda, come fecero Giuseppe e Maria, e che finalmente, dopo tre tentativi (come recita la Bibbia), vengono sfamati presso la mensa dalla famiglia che l’ha allestita.
Una tradizione molto sentita in tutti i centri dove si perpetua e di grande devozione che vale una visita: verrete accolti con calore da tutti, vi sarà offerto il “pane di San Giuseppe” e vi verrà spiegato come è stata allestita la mensa.

E uscendo, verrete invitati a tornare!

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