Lady Bird e Quello che non so di lei

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Voglia di cinema! I consigli di Massimo Arciresi 

 

Lady Bird (id., USA, 2017) di Greta Gerwig con Saoirse Ronan, Laurie Metcalf, Lucas Hedges, Timothée Chalamet
Più che ispirarsi allo stile del compagno Noah Baumbach (del quale comunque è spesso co-sceneggiatrice), l’attrice Greta Gerwig – all’opera seconda – pare scimmiottarlo, tra lunghi dialoghi paradossali e caratteri lunari a confronto. E c’è pure una discreta dose di esperienza personale, visto che la volutamente piatta azione si svolge nella natia Sacramento, così monotona da rendere insofferente la studentessa Christine (Ronan, coerente alter ego giovanile della cineasta), che aspira a cambiare panorama (spera di essere ammessa in un college della East Coast) e addirittura nome. All’origine di cotanto malessere c’è il rapporto conflittuale con l’apprensiva madre (Metcalf, un autentico asso nella manica). Gli allontanamenti riappacificano e rigenerano lo sguardo: non è una gran scoperta, però dà senso al film.

 

Oppure… quello_che_non_so_di_lei

Quello che non so di lei (D’après une histoire vraie, Francia/Belgio/Polonia, 2017) di Roman Polanski con Emmanuelle Seigner, Eva Green, Vincent Perez, Dominique Pinon
Di pellicole sui rapporti conflittuali tra lo scrittore e il suo lavoro dalla struttura analoga a quest’ultima realizzazione di Polanski ne esistono già tante, eppure il regista, attingendo anche dalla sua filmografia (L’uomo nell’ombra soprattutto), è in grado di trarre ancora qualche suggestione stimolante dal tema. Autrice da best seller, Delphine vorrebbe dedicarsi a un nuovo romanzo; nella sua vita entra l’ammiratrice Elle (Lei in italiano), che le si avvicina sempre di più e intende condizionare la sua creatività. Chiave di lettura semplice (se non scontata), ma si respira un’atmosfera consona.

 

 

Voglia di cinema! La frase della settimana

« È arrivato il Sorriso!» Il popolo di un paesino incantato saluta entusiasta il giovane mago che arreca (troppa) euforia, delegittimato dal re e separato dall’amata e perciò vendicativo (finché, molti anni dopo, un ragazzino che vuol rilanciare il parco divertimenti della nonna non lo scuote) nel fiacco cartoon (al di là delle sequenze dell’inseguimento fra porte fatate e dell’incontro con l’oracolo) È arrivato il Broncio (Here Comes the Grump, GB/Messico, 2018) di Andrés Couturier.

 

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