Energia: scaricare sui cittadini quanto non pagato dagli utenti morosi

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Energia: improponibile il disegno dell’Autorità di scaricare su tutti i cittadini quanto non pagato dagli utenti morosi. Le proposte di Federconsumatori: riforma degli oneri di sistema, azioni di recupero contro l’evasione e bonus automatici

 

di  Federconsumatori 

Troviamo a dir poco improponibile la misura dell’Autorità dell’Energia che vorrebbe scaricare sugli oneri generali delle bollette dei consumatori i circa 200 milioni di euro di bollette elettriche non pagati dagli utenti morosi. Un disegno che appare inconcepibile da ogni punto di vista, che assume i tratti di un ennesimo regalo alle aziende elettriche, che già hanno beneficiato della futura abolizione del mercato tutelato. In questo modo si scarica sui cittadini, in maniera del tutto ingiustificata, l’onere di far rientrare le aziende dei crediti che non riescono a riscuotere.
Stiamo raccogliendo, in tal senso, le segnalazioni e le manifestazioni di dissenso da parte dei cittadini, fortemente sconcertati da tale disegno: intendiamo portarle all’attenzione dell’Autorità per farle comprendere cosa pensano i cittadini di questa proposta, quanto la giudichino inappropriata, ingiusta e inopportuna.
In fase di consultazione presenteremo una proposta organica e dettagliata, che verte su alcuni punti fondamentali, che di seguito elenchiamo.
Rivendichiamo da tempo una seria riforma degli oneri di sistema che, nelle recenti modifiche, al posto di essere ridimensionati sono stati accentuati a favore delle imprese energivore. È inconcepibile che i cittadini paghino salatamente incentivi ad imprese che consumano grandi quantità di energia e alla rete ferroviaria. Il compito di una rimodulazione e di un contenimento di tali oneri lo consegneremo nelle mani del nuovo Governo e della nuova Autorità. A Governo e Autorità chiederemo anche un intervento appropriato sui certificati bianchi, per i quali eravamo all’avanguardia in Europa, ma che oggi si sono trasformati in un mero business.
Per recuperare le somme dovute dagli utenti morosi è necessario agire con gli strumenti appropriati, attraverso un’azione di recupero mirata. È opportuno sottolineare, in tal senso, che stando ai dati dell’Autorità per l’energia, le utenze che risultano morose sono in larga parte relative alle piccole e medie imprese. Proprio per questo appare ancora più assurdo ed improponibile far pagare ai cittadini i costi a cui le imprese non riescono a far fronte.
È opportuno valutare le situazioni di morosità, disponendo le opportune misure per i casi di morosità incolpevole e di povertà energetica che, sempre più spesso, non riguardano solo famiglie ed anziani, ma anche giovani, specialmente studenti. Esistono già esempi virtuosi che prevedono una forma del tutto volontaria di solidarietà da parte di cittadini, imprese e fondazioni, per la costituzione di un vero e proprio “Banco dell’energia” per gli utenti in difficoltà.

Chiediamo una vera e necessaria riforma dei bonus energia, gas e acqua. Ad oggi solo una minima parte dei cittadini che ne avrebbero diritto usufruisce dei bonus: a causa di ostacoli e lungaggini burocratiche. Utilizzando, invece, le banche dati esistenti sarebbe già oggi possibile individuare i cittadini che ne hanno diritto e far scattare automaticamente i bonus.

 

 

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