Inascoltate le richieste di finanziamento al Servizio Sanitario Nazionale

Servizio Sanitario Nazionale

Legge di Bilancio: Inascoltate le richieste di un necessario ed adeguato finanziamento per la salute nel nostro Paese. Farmacie notturne: intollerabile far pagare ai cittadini in emergenza una salata sovrattassa per l’acquisto dei farmaci

 

di  Federconsumatori

Riteniamo estremamente grave che non sia stata recepita la richiesta di destinare al Servizio Sanitario le risorse necessarie per garantire l’accesso alle cure e ai trattamenti. Sono 12 milioni, secondo il CENSIS, i cittadini che nel nostro Paese sono costretti a rinunciare a cure e prevenzione.
Preoccupa in particolar modo la volontà di ignorare la crescente domanda di salute e non mettere a disposizione le risorse per sanare i disservizi del Servizio Sanitario Nazionale, a cominciare dalle “liste di attesa sempre più lunghe”.
Inaccettabile è rinunciare a finanziare adeguatamente il Servizio Sanitario Nazionale, costringendo i cittadini a spendere 35 miliardi per curarsi di tasca propria e ignorando i bisogni di salute e la domanda sanitaria.
La salute è un diritto inalienabile che richiede risorse adeguate e politiche di prevenzione e cura, a maggior ragione alla luce del progressivo invecchiamento della popolazione.
Non affrontare le crescenti difficoltà del Servizio Sanitario Nazionale significa negare il diritto alla salute.
È ora che il Governo si preoccupi di potenziare la sanità pubblica in base ai bisogni e alla domanda di salute dei cittadini e di investire in prevenzione che equivale ad investire in salute.

Il Governo, invece, si preoccupa di aumentare i “diritti addizionali” per le farmacie notturne, infatti, aumenta fino a raggiungere 7,50 Euro l’importo della sovrattassa applicata sugli acquisti presso le farmacie notturne. Si chiamano appunto “diritti addizionali”, in realtà si tratta di un vero e proprio salasso a danno dei cittadini che, per qualche emergenza, sono costretti a dover acquistare un farmaco di notte.
Lucrare sulla disperazione e sulle emergenze, sembra questo l’unico scopo alla base della disposizione contenuta nel Decreto del Ministero della Salute pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 25 ottobre ed entrata in vigore il 9 novembre.
Addirittura, il sovrapprezzo presso le farmacie rurali che effettuano servizio notturno raggiunge 10,00 Euro.
Anche i prezzi dei preparati galenici aumentano, per effetto di un aggiornamento delle tariffe che non avveniva dal 1993.
L’unico modo per evitare l’aumento relativo al servizio notturno è quello di presentarsi muniti di una ricetta della guardia medica per un farmaco urgente. Riteniamo tale aumento un intollerabile abuso a danno dei cittadini.
È fondamentale tenere a mente che si tratta di dispositivi fondamentali per la salute, che se vengono acquistati in piena notte è sempre a causa di qualche emergenza, o necessità urgente. Per questo è fondamentale fare in modo che i costi del servizio non ricadano sui cittadini.

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *