Concorsi truccati all’Università

concorsi truccati

Non potevo più aspettare e dovevo necessariamente scrivere questo articolo per mettere in chiaro uno degli aspetti più importanti che in questi giorni mi è capitato di leggere su Internet e che riguarda il mondo universitario

 

di  Attilio Cordaro*

Scorrendo, infatti, l’elenco delle notizie più importanti del giorno (prima di tutto su Internet e averlo sentito subito dopo sui telegiornali nazionali) sono venuto a conoscenza dello scandalo che ha riguardato i docenti universitari nell’inchiesta “Chiamata alle armi” condotta dalla Guarda di Finanza di Firenze e che vede coinvolti 59 persone indagate, fra cui importanti nomi di docenti universitari italiani (alcuni di loro, appartenenti addirittura all’ateneo palermitano).
Quello che le autorità hanno scoperto sono stati scambi intensi di favori fra docenti con la finalità di spartirsi cattedre universitarie e creare così un sistema di “docenze controllate” nell’intero Sistema Universitario Italiano.
Ora, non voglio entrare nel merito della questione (su cui, ovviamente, sono state appena avviate vicende giudiziarie e su cui saranno i giudici italiani a mettere ogni singolo elemento sotto una chiara lente di ingrandimento).
Voglio riflettere, però, su alcuni aspetti chiave in qualità di ex-studente universitario lavoratore che ha frequentato uno di quegli atenei in cui gli effetti dell’inchiesta si sono per forza di cose prodotti.
La domanda che mi assilla davanti a questi fatti è: ma se in un Sistema come quello universitario in cui i docenti hanno la responsabilità di insegnare e formare le menti del futuro, hanno la responsabilità di trasmettere i valori agli uomini del domani, ai professionisti del domani, ai papà e alle mamme del domani, c’è il rischio che si creino di fatto scambi e favoritismi di questo tipo con la possibilità per giunta che le Università “cooperino” fra di loro a livello nazionale e i docenti facciano quello che vogliono, quante altre falle ci sono che in modo oscuro operano a svantaggio dello studente senza che lui possa mai accorgersene?
Se personalità di spessore nel mondo (non solo in Italia) di cui fino a qualche settimana fa né io né le altre centinaia e centinaia di studenti palermitani avremmo mai potuto dubitare, oggi si trovano coinvolte di fatto in scandali complessi di questo tipo, cosa rema ogni giorno in modo totalmente contrario allo studente universitario italiano? Cosa fa parte di questo sistema che ogni giorno anziché aiutarlo ad affacciarsi con successo nel mondo del lavoro, affossa e seppellisce il suo futuro e i suoi più grandi desideri e sogni ancora vivi sotto un cumulo di macerie di cui rimarrà inesorabilmente vittima?
Il recente scandalo dei docenti universitari lascia a bocca aperta me e le centinaia di migliaia di studenti universitari che fanno parte di questo Sistema.
Un altro tassello che si aggiunge alla consapevolezza che gli studenti devono avere nuove guide, nuove figure da prendere come punti di riferimenti. Nuovi pilastri che indichino loro la via precisa da seguire e che siano dalla loro parte, mostrando effettivamente e sempre cosa è meglio per loro e per il loro futuro. Altrimenti, rimarranno martiri non coscienti di un Sistema che crolla piano piano davanti ai loro occhi increduli.

*Co-fondatore di Appunti CondivisiSpecifici per la Tua Università, Facoltà e Corso di Studi

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