Sergio Parisi: il nuoto, sport amato e seguito

Sergio-Parisi

Il nuoto è uno degli sport più seguiti in tutto il mondo. In Italia, in particolare, le gesta atletiche di Federica Pellegrini tengono incollati al piccolo schermo milioni di telespettatori, pronti comunque ad esultare anche per le imprese di altri campioni che primeggiano nelle varie discipline legate a questo sport, da sempre tra i più completi ed entusiasmanti. A tal riguardo, abbiamo intervistato il Presidente della Federazione Italiana Nuoto (Fin) per la Sicilia, Sergio Parisi

 

di  Roberto Pelos

Presidente, quali sono i futuri progetti della Federazione a livello regionale?
“Intendiamo continuare a lavorare per il monitoraggio dell’impiantistica, in quanto tante piscine purtroppo sono chiuse ed è questo il nostro più grande problema. Continueremo a lavorare sui settori giovanili e sulle rappresentative, visti anche i buoni risultati che stiamo ottenendo; è cresciuto tantissimo, anzi è decuplicato, il numero dei nostri tesserati, nel giro di pochi anni, proprio per le attività a supporto dei settori giovanili che ci stanno dando grandi soddisfazioni”.

Le strutture siciliane, a suo avviso, sono adeguate per chi vuole praticare nuoto e ospitare eventi sportivi?
“Purtroppo le strutture non sono sufficienti e soprattutto non sono adatte ad ospitare grandi eventi, in special modo quelle invernali, coperte, mentre per le strutture scoperte tutto sommato tra Catania, Trapani, Palermo, Siracusa e Messina non siamo messi male, però bisogna fare tanto e soprattutto cercare di polarizzare le attenzioni della politica sui problemi dell’impiantistica”.

Sergio Parisi - Sandro Campagna
Sergio Parisi e Sandro Campagna, allenatore della Nazionale di pallanuoto

Quali sono le motivazioni che la Federazione intende inculcare agli atleti?
“Il nostro compito è quello di motivare le società, che poi sono quelle che organizzano le attività sportive e in particolare quella agonistica; per quanto riguarda la Federazione cerchiamo di dare grandi motivazioni organizzando le rappresentative siciliane e partecipando con le stesse a tutti i tornei e alle manifestazioni indette dalla Federazione centrale. Tra l’altro, proprio negli ultimi anni, abbiamo ottenuto risultati eccellenti salendo sul podio del Trofeo delle Regioni di pallanuoto, sia in campo femminile che maschile. Queste pensiamo che siano motivazioni interessanti per il prosieguo dell’attività dei nostri atleti”.

C’è un’impresa di un nuotatore siciliano del passato che lei ricorda con particolare affetto ed emozione?
“Senza dubbio va ricordata l’emozione della conquista delle medaglie d’oro alle Olimpiadi da parte del Sette Rosa dove c’erano parecchie atlete siciliane, tra le quali in particolare ricordo Giusi Malato; potrei anche citare Pier Maria Siciliano, Gianluca Maglia e Luca Marin che in ambito natatorio hanno ottenuto i risultati più recenti”.

Tra i nuotatori siciliani più giovani c’è, secondo lei, qualcuno in particolare che in futuro potrebbe raggiungere risultati prestigiosi a livello nazionale e internazionale?
“Fare un solo nome è difficile, sono almeno una decina gli atleti che sicuramente stanno facendo bene e che possono dare grandi soddisfazioni alla Sicilia in termini natatori. Potrei citare Claudio Faraci della Matchball Siracusa, Alfio Santangelo della Sicilia Nuoto, Mario Bossone e Andrea Facciolà della Società Mimmo Ferrito; tra i giovani promettenti c’è anche una ragazza dell’Eidos di Canicattì, Sofia Ficili, molto brava”.

Cosa consiglierebbe ai giovani che volessero intraprendere questa disciplina sportiva?
“Innanzitutto consiglierei di rivolgersi a società preparate, ovviamente affiliate alla Federazione Italiana Nuoto e che abbiano una certa esperienza anche nella gestione dell’attività agonistica sin dalle prime bracciate; quindi individuare sempre e comunque il marchio Fin, che è un marchio di qualità”.

Vuole rivolgere un saluto a tutti i nuotatori siciliani ed appassionati di questa disciplina?
“Un saluto a tutti i nostri tesserati, atleti e dirigenti che tanto bene stanno facendo e tanto in alto stanno portando il nome della Sicilia in ambito natatorio”.

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *