A maggio Noto profuma di tradizione

Infiorata di Noto

Dal genio creativo di rinomati artisti infioratori Genzanesi e Netini, trentasette anni fa nasceva una nuova tecnica pittorica che ha dato vita a una delle manifestazioni in Sicilia più attese di questo periodo: l’Infiorata di Noto, giunta quest’anno alla sua 38° edizione

 

di  Liliana Serio

L’appuntamento, come tradizione vuole, è fissato per la terza domenica del mese di maggio in Via Corrado Nicolaci, strada ove nasce l’infiorata ed è presente la Chiesa di Montevergini che, contrapponendosi al palazzo del Principe Nicolaci e ai suoi balconi, considerati tra i più belli al mondo, rappresenta un colpo d’occhio di incredibile e suggestiva bellezza.

Una tavolozza di fiori colorati
Provate ad immaginare la Via Corrado Nicolaci, una strada lunga 122 metri e larga 7 metri, che nei giorni dell’Infiorata viene letteralmente ricoperta da un variegato e lussureggiante tappeto di fiori sistemato ad arte per comporre 16 bozzetti. I quadri sono realizzati con grande perizia e capacità creativa, ogni anno infatti gli artisti infioratori propongono al pubblico motivi che ricreano temi sempre diversi: religiosi, leggendari e di folklore locale.
Il lavoro di infioratura dei vari riquadri, come tradizione vuole, si svolge tra la notte di venerdì 19 e sabato 20 maggio, affinché con il sorgere del sole il tappeto floreale sia pronto per meravigliare, con i suoi colori e le sue armoniose linee, i tantissimi visitatori (non solo italiani) fino al tramonto.
Al calar della notte Noto, capitale del barocco europeo e patrimonio Unesco, offre alle persone spettacoli e avvenimenti culturali di diverso genere: mostre, esposizioni, degustazioni e itinerari lungo il centro storico, con la possibilità di visitare chiese, musei e altri monumenti aperti per l’occasione.

La 38° edizione dell’Infiorata di Noto rende omaggio quest’anno allo storico Principato di Monaco dando all’evento il nome di Sogni e colori del Principato di Monaco. Una scelta ponderata, forse in parte “annunciata” da quanto successo nel 2016, anno in cui al Principe Alberto di Monaco è stata conferita la cittadinanza onoraria netina per il continuo impegno rivolto alla salvaguardia della macchia mediterranea e, in particolar modo, all’oasi faunistica di Vendicari.

Una particolare tecnica pittoricainfiorata di noto
Le specie floreali usate per l’occasione sono certamente numerose e tutte poco usuali, ma ciò che veramente sorprende è la particolarità di questa tecnica che a primo sguardo potrebbe sembrare di semplice attuazione. In realtà le varie fasi dell’infiorata, che prevedono progettazione, realizzazione e manutenzione e che si estendono per un lungo periodo di tempo, sono in tutto 10:

  • La progettazione per l’appunto, ovvero lo studio della superficie stradale che l’artista ha a disposizione per la sua opera, da cui dipende la scelta del soggetto e dei colori da usare.
  • Corretto abbinamento tra i colori scelti per il bozzetto e i fiori da usare per la realizzazione del quadro.
  • Raccolta dei fiori, momento molto importante. Questa avviene anche a grandi distanze dal luogo in cui si svolge l’evento e in diversi periodi.
  • La mondatura dei fiori, ovvero la separazione dei petali per tipo, è un’operazione delicata che richiede tempo e certamente pazienza.
  • La quinta fase prevede l’allestimento del disegno da realizzare con i fiori su carta bianca (operazione che non tutti gli artisti decidono di seguire).
  • A questo punto è possibile preparare gli stampi che successivamente aiuteranno i “pittori” durante la realizzazione del quadro.
  • La settima fase prevede l’installazione di adeguati sistemi di protezione delle opere dagli elementi naturali, con particolare riguardo per il vento e la pioggia.
  • Tra le ultime fasi rientra l’incollatura del disegno eseguito grazie all’utilizzo di una particolare colla (quella da parati generalmente).
  • Finalmente è possibile comporre il disegno con i petali.
  • L’ultima fase consiste nella conservazione dell’infiorata, tramite l’utilizzo di acqua e spruzzatori, affinché i petali si conservino senza appassire, mantenendo la loro posizione all’interno dell’opera realizzata e nascondendo l’asfalto sottostante.

Ciò che si propone a Noto non è soltanto un evento ma la messa in scena di un vero e proprio spettacolo che, unendo ancora una volta uomo e Natura, ha bisogno di cure e attenzioni come tutte le cose veramente belle.

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