On the Milky Road – Sulla via lattea e Song to Song

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Voglia di cinema! I consigli di Massimo Arciresi

 

On the Milky Road – Sulla via lattea (On the Milky Road, Serbia/GB/USA, 2016) di Emir Kusturica con Monica Bellucci, Emir Kusturica, Sloboda Mićalović, Predrag Manojlović
Era dal 2007 (anno di Promettilo!) che Kusturica non realizzava un lungometraggio di finzione. Ammettiamo che il suo stile eccessivo e la sua messinscena surreale al servizio di rievocazioni serissime come – anche qui – l’indimenticata guerra nei Balcani ci mancavano. Forse non illustrerà niente di particolarmente nuovo, magari l’ispirazione non è alle stelle, ma la storia dell’incosciente “lattaio di guerra” (lo stesso regista, per la prima volta anche carattere centrale di un suo film) che s’infatua di un’italiana (Bellucci, in piena forma) promessa sposa a un decorato combattente (Manojlović, che stranamente non si firma Miki), fratello di colei che ha organizzato le nozze (l’ottima Mićalović) per impalmare proprio il protagonista, coglie nel segno e contrappone la potenza dell’amore a tragiche memorie.

 

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Song to Song (id. USA, 2017) di Terrence Malick con Ryan Gosling, Rooney Mara, Michael Fassbender, Natalie Portman
Il maestro Malick è ormai abbonato a questa rubrica, benché molti se ne siano stufati. Il semplice plot collocato nella scena musicale texana (con un cantante illuso da un produttore che gli contende l’amante) è il pretesto per montare la consueta sequela di riprese semi-oniriche, condita da voci perlopiù narranti e filosofeggianti. Un’esperienza ripetitiva, ma ipnotica, pregnante, coinvolgente (a essere ben disposti), con troppi grandangoli eppure “alta”. I titoli di lavorazione erano Lawless e Weightless. Nel cast Blanchett, Hunter, Kilmer e i divi musicali Patti Smith e Iggy Pop. Aspettando Radegund

 

Voglia di cinema! La frase della settimana

«Dovrebbe dubitare di un uomo che cambia la sua storia.» Il burbero, insopportabile Tom Wilkinson elargisce una perla di saggezza alla paranoica vicina Jessica Brown Findlay, ordinatissima e tuttavia incapace di dedicarsi al suo trascurato giardino (motivo per il quale sta per essere buttata fuori di casa; comunque sarà aiutata a far fronte alla faccenda) nel gradevole ma piatto This Beautiful Fantastic (id., GB/USA, 2016) di Simon Aboud.

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