Personal Shopper e Libere disobbedienti innamorate – In Between

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Voglia di cinema! I consigli di Massimo Arciresi

 

Personal Shopper (id., Francia/Germania, 2016) di Olivier Assayas con Kristen Stewart, Lars Eidinger, Sigrid Bouaziz, Anders Danielsen Lie
Maureen (una Stewart dalle scelte fortunatamente sempre più anticonvenzionali) vive a Parigi, dove è morto improvvisamente il gemello tre mesi prima. È l’assistente personale della capricciosa diva – per cosa sia famosa non lo sappiamo – Kyra (Nora von Waldstätten: si vede e sente pochissimo, eppure è un alter ego permeante la parte “terrena” del film) e, essendo una sensitiva (piuttosto “laica”) così come lo era il defunto, aspetta da lui un segno da un’altra dimensione, magari nella casa in cui abitava (ora in vendita). Assayas, autore acutissimo e fuori da ogni schema, ritrova l’attrice del precedente Sils Maria per imbastire una ramificata – vedi il finale “polisemico” – riflessione (travestita da thriller discretamente efficace) su una società immersa nella multimedialità. Con un occhio al paranormale.

 

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Libere disobbedienti innamorate – In Between (Bar Bahr, Israele/Francia, 2016) di Maysaloun Hamoud con Mouna Hawa, Sana Jammelieh, Shaden Kanboura, Ashlam Canaan
Leila (la bellissima Hawa) e Salma (la ribelle Jammelieh) accolgono una nuova coinquilina, Noor (la timorosa Kanboura), cugina della precedente. Nella Tel Aviv di oggi il potenziale contrasto tra due giovani arabe indipendenti (una avvocato, l’altra cameriera, entrambe sono allergiche alle imposizioni) e una terza vincolata dalle tradizioni (il ruolo ingrato del fidanzato è di Mahmud Shalaby) si annulla in un’alleanza femminile che la regista, abbracciando idealmente le sue protagoniste, descrive senza retorica. Opera importante non tanto sull’arretratezza di certi costumi, quanto sulla facoltà di scegliere.

 

Voglia di cinema! La frase della settimana

«L’ho cambiato.» Il roccioso Vin Diesel spiega come un atto di generosità possa avere effetti benefici su qualsiasi “birbante” alla perfida (e poco ricettiva) Charlize Theron, la quale, ricattandolo, lo ha costretto ad agire contro la sua semi-legale “famiglia” (comprendente la girlfriend Michelle Rodriguez e l’agente Dwayne Johnson) nello spettacolare e ormai istituzionalizzato Fast & Furious 8 (The Fate of the Furious, USA, 2017) di F. Gary Gray.

 

 

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