Irish Quartet: musica e tradizione irlandese sotto il cielo di Palermo

Irish Quartet

Fiorella Mannoia in una celebre canzone diceva: Il cielo d’Irlanda è una donna che cambia spesso d’umore, il cielo d’Irlanda è una gonna che gira nel sole, il cielo d’Irlanda è Dio che suona la fisarmonica, si apre e si chiude con il ritmo della musica. Sabato 15 aprile gli Irish Quartet porteranno l’Irlanda sotto il cielo di Palermo, all’insegna della buona musica e del buon umore

 

di  Elèna Vitrano

A tu per tu con gli Irish Quartet

Nata nel 2012 da un’idea di Antonio Putzu, la band è pronta a salire sul palco del Minas Tirith Palermo Coffe House and Irish Pub per proporre brani appartenenti alla tradizione irlandese e scozzese arrangiati, a volte anche in chiave moderna, alternando reels, jigs, hornpipes, polkas, slides e slow airs, stratspheys, highland, vals, march e pezzi cantati, anch’essi tratti dalla tradizione. Dedizione e passione per la cultura irlandese, queste le parole chiave per descrivere gli Irish Quartet, ovvero Raffaele Pullara, Sara Romano, Lorenzo Profita e lo stesso Antonio Putzu.

I giovani talentuosi, originari della Sicilia, da anni coinvolgono e “scatenano” grandi e piccini grazie a un repertorio formato dalle più belle pub-songs irlandesi, unite al traditional country americano, senza mai dimenticare le sonorità delle ballate italiane.

Com’è nata questa passione per la cultura irlandese?Irish Quartet_
Ognuno di noi ha un background legato al folk in generale, nello specifico alla musica siciliana e di tutto il sud Italia. Così è stato facile avvicinarci alla musica irlandese che non è poi tanto lontana dalla nostra musica popolare, basti pensare alla Jig tradizionale irlandese e alla tarantella siciliana dove in entrambe si riscontra la stessa suddivisione ritmica. Aggiungo che anche gli strumenti che utilizziamo nella nostra tradizione, come il flauto o il mandolino, sono presenti nella tradizione irlandese.

Quali sono i vostri progetti futuri?
Abbiamo in cantiere la realizzazione di un CD. Ci stiamo lavorando da diversi mesi, con non poche difficoltà visto che la nostra intenzione è di creare un prodotto a 8 mani, tutti insieme, dove ognuno di noi può dare il proprio contributo creativo e può esprimersi al meglio. Sarà un disco di rivisitazione di qualche brano tradizionale, ri-arrangiato alla nostra maniera, col nostro stile ma ci saranno anche molti inediti. Il disco sarà per noi un biglietto da visita da far girare per raggiungere, chissà, qualche produttore discografico che magari può credere nel nostro progetto.

C’è un pezzo a cui siete particolarmente legati?
Ci sono diversi pezzi che fatichiamo a non eseguire durante i nostri live, set che ormai appartengono alla storia degli Irish Quartet e ai quali siamo particolarmente legati. Sia strumentali che non. Un brano cantato che ci piace fare sempre è Il cielo d’Irlanda nella versione di Fiorella Mannoia, artista alla quale siamo molto legati. Da qualche tempo stiamo aggiornando la nostra “scaletta” e già qualche altro brano è diventato fondamentale per i nostri live.

Cosa chiede il pubblico maggiormente?
Nei nostri concerti il pubblico vuole divertirsi e partecipare attivamente. Generalmente è un pubblico anche predisposto all’ascolto, ma è nel momento in cui si balla allora che diventa una vera festa. I brani in cui ci si può scatenare sono quelli più richiesti. Jigs e Reels vanno alla grande e poi il momento di maggiore coinvolgimento in cui facciamo anche cantare la gente è anche molto apprezzato.

Gli Irish Quartet hanno infine concluso: “Il nostro sogno è di continuare sempre a suonare la nostra musica, a far divertire la gente e portare i nostri suoni, i nostri brani ovunque ci sia voglia di ascoltarli”.

L’appuntamento è quindi per domani sera, al Minas Tirith Palermo Coffe House and Irish Pub, alle 22:00, per un concerto intenso, dal sound autentico, coinvolgente, tra armonia e tradizione.

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