San Valentino : consigli per gli innamorati… di libri

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San Valentino è alle porte, manca solo qualche giorno e sono tante le persone che ancora non sanno cosa regalare alla propria dolce metà. Un’idea carina potrebbe essere un libro che parla d’amore

 

di  Maria Grazia Sclafani

Si parte con i classici: Folle, folle folle di amore per te, poesie per giovani innamorati di Alda Merini: poesie da leggere, da recitare, da copiare, da usare, da regalare. Oppure Poesie d’amore, di Nazim Hikmet (Mondadori): versi immortali, che riassumono nell’elemento erotico i diversi aspetti dell’attività e dell’esperienza dell’autore, poeta d’amore perché prima di tutto poeta di battaglie e di idee.
Sempre Poesie d’amore, con testo francese a fronte, quelle di Jacques Prèvert che intona la sua voce sul registro della sincerità e della spontaneità, adottando un linguaggio intessuto di una fitta rete di rimandi, giochi di parole e puntate ironiche.Per essere romantici, ma anche più spregiudicati. Per sentirsi innamorati, per capire cos’è l’amore declinato nelle sue mille sfaccettature proponiamo due chicche di due autori siciliani.le streghe di Lenzavacche

Il primo libro è “Le streghe di Lanzavacche”, e\o edizioni, di Simona Lo Iacono, magistrato di Siracusa, presta servizio presso il tribunale di Catania, scrittrice appassionata e vincitrice del prestigioso Premio Internazionale Sicilia “Il Paladino” per la narrativa e il Premio Festival del talento città di Siracusa. È il 1938. A Lenzavacche, minuscolo paese della Sicilia, vivono Felice, un bimbo sfortunato ma vivacissimo, la madre Rosalba e la nonna Tilde. Una famiglia stranissima, di sole donne, frutto di una misteriosa discendenza da streghe perseguitate nel 1600. Felice – che è il frutto di un amore appassionato della madre con un arrotino di passaggio, il Santo –, grazie all’estro e all’originalità dei familiari, riesce a vivere in pienezza nonostante i disagi fisici e l’emarginazione, in un periodo come quello fascista in cui è sommamente esaltato il valore della perfezione fisica. Un bel giorno arriva a Lenzavacche un nuovo maestro elementare. Giovane e innamorato della cultura, fantasioso ma dominato da un dolore lontano, questo maestro, in aperto contrasto con il regime dell’epoca, non accetta i luoghi comuni sull’insegnamento e aiuta anche lui il piccolo Felice. In una Sicilia viziosa, ma pronta a giudicare, carnale e insofferente alla diversità, religiosa e pagana, Felice, sua madre e il maestro Mancuso, amanti della fantasia e dei libri, finiscono per diventare i simboli di una controtendenza dirompente, quella che decide di andare al di là delle apparenze e di scommettere sul valore della solidarietà umana.

 

Un altro autore che parla di amore è Alessandro Savona con il suo “Etica di un amore impuro”, Edizioni Leima. Etica di un amore impuro
Savona gioca molto col titolo che può sembrare un ossimoro. Le parole, infatti, come il linguaggio dei sentimenti sono molto più complesso e al contempo il più semplice di quanto ci immaginiamo. Figura cardine di queste due vicende un uomo che, noto al nostro secolo, è certamente meno conosciuto dal punto di vista privato: quel Roland Barthes, semiologo francese, che l’autore qui definisce “intriso di desiderio umano, bramoso d’amore e vittima di un sesso proibito”. Sebbene talvolta dia l’impressione di sfuggirci di mano, l’amore si intreccia intimamente con le fibre stesse dell’esistenza, al punto da riuscire a legare i destini di uomini diversi, in epoche e luoghi distanti. Uomini che dall’amore sono chiamati, ineluttabilmente, a diventare protagonisti di un’unica storia. Così accade a Olivier, trascinato nel turbine del ’68 che investe Parigi, e a Marco, che nel 2006 vive i dubbi e i conflitti di ogni giovane studente: due racconti divisi dallo spazio e dal tempo, due esperienze di legami profondi che si riuniscono infine e inaspettatamente al culmine di una narrazione emozionante.

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